Spagna. Iran: Trump, ‘non voglio avere a che fare con Sanchez’, ‘interromperemo i rapporti commerciali’

di Angelo Gambella

Rispondendo ai giornalisti a conclusione dell’incontro alla Casa Bianca con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’intenzione di interrompere tutti i rapporti commerciali con la Spagna, dichiarando: «Sono stati terribili, non vogliamo avere niente a che fare con la Spagna». La presa di posizione, espressa alla Casa Bianca durante un incontro ufficiale, rappresenta un duro segnale politico nei confronti di Madrid e rischia di aprire una fase di forte tensione diplomatica tra Washington e un importante alleato europeo.
Alla base della decisione vi sarebbe una ritorsione per la scelta del governo di Pedro Sanchez di non permettere l’utilizzo delle basi militari nel territorio spagnolo per operazioni legate alla campagna contro l’Iran. Washington, ha sostenuto Trump, avrebbe richiesto l’accesso alle strutture spagnole nell’ambito delle operazioni belliche in Medio Oriente, ma Madrid avrebbe negato il permesso per motivi di sovranità e divergenti posizioni politiche.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez aveva sostenuto in giornata che “una terza via esiste: si può essere contro il regime e opporsi a un intervento militare ingiustificato”, respingendo così l’accusa mossa ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, su Euronews secondo cui Madrid “sta con tutti i tiranni del mondo: Hamas ringrazia Sanchez, gli Houthi ringraziano Sanchez, ora l’Iran ringrazia Sanchez”.
L’iniziativa, se attuata, potrebbe avere ripercussioni rilevanti sugli scambi economici tra i due Paesi e sugli equilibri transatlantici, coinvolgendo anche l’Unione Europea per via della libera circolazione delle merci e la NATO. Al momento non è arrivata una replica ufficiale dal governo spagnolo.
I rapporti commerciali prima dell’annuncio di Trump erano significativi: la Spagna esporta beni negli USA per più di 16 miliardi di dollari (la seconda destinazione non UE) e importa merci per circa 30 miliardi di dollari.