Spagna. Progetti di cooperazione con l’Africa

di Giuseppe Gagliano

Nella sua strategia Focus Africa 2023, il governo spagnolo ha posto gli investimenti privati nel continente in cima alle sue priorità, in particolare per affrontare le sfide del riscaldamento globale e della gestione delle risorse.
In marzo il premier Pedro Sanchez ha affermato che “La Spagna è sempre più vicina all’Africa e viceversa” e che “Vogliamo fare della Spagna la testa di ponte dell’Unione Europea sul continente”.
Oggi Madrid non esita più a mostrare la sua solidarietà verso i principali progetti economici del continente, a partire da quello dell’integrazione economica nella zona di libero scambio continentale africana (Zlecaf). Né ostacola misure che promuovono gli investimenti privati nel continente, in particolare nei settori delle infrastrutture, delle energie rinnovabili e del manifatturiero. Per il governo iberico “l’assistenza tecnica incentrata sullo sviluppo economico sarà rafforzata nei settori prioritari per l’Unione africana e l’ECOWAS, cercando di basarsi sull’esperienza delle agenzie spagnole di sviluppo regionale”.
Per venire incontro ai paesi indebitati, la linea della Spagna è quella di proporre una moratoria sul debito estero, una misura che potrebbe interessare 41 paesi africani: “Incoraggeremo la proroga della durata temporanea di questa iniziativa fino alla fine del 2021”, promette l’esecutivo iberico.
Concretamente questo avvicinamento dovrebbe sfociare in nuove iniziative, in particolare nei settori della lotta al cambiamento climatico e della gestione sostenibile delle risorse, temi particolarmente sensibili su entrambe le sponde del Mediterraneo. Pertanto dovrebbe essere organizzato presto un forum ispano-africano sulle città sostenibili, il quale dovrebbe rappresentare una piattaforma per condividere esperienze in grado di generare collaborazioni tecniche e investimenti privati.
In questo settore inoltre la Spagna intende mobilitare risorse dal Fondo verde per il clima e contribuire alla costruzione di città più resilienti, in particolare attraverso il programma Recide (Sviluppo della città resiliente), guidato in parte dalla Banca Mondiale.
Madrid vuole anche partecipare al sostegno di programmi di gestione sostenibile della pesca, in particolare promuovendo attività di cooperazione attraverso la nave scuola Intermares. Allo stesso tempo la cooperazione nel campo della ricerca oceanografica deve essere sviluppata anche tra gli istituti scientifici spagnoli e quelli dei paesi africani.