Spagna. Wittgenstein accusa l’ex re Juan Carlos, ‘ha mandato spie per controllarmi’

di Giuseppe Gagliano

Juan Carlos I, 83 anni, è stato re di Spagna dal 1975 fino alla sua abdicazione dal trono nel 2014. Ora vive in esilio volontario negli Emirati Arabi Uniti, dopo aver lasciato la Spagna ad agosto. La sua partenza è avvenuta in mezzo a una raffica di notizie dei media che rivelavano il suo coinvolgimento in una serie di scandali finanziari, che sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità spagnole.
Nel 2012 si è saputo che il re aveva avuto una relazione amorosa di sei anni con la consulente aziendale danese di origine tedesca Corinna zu Sayn-Wittgenstein, 57 anni, che vive in Gran Bretagna. Dalla fine della relazione, nel 2009, si presume che Carlos abbia cercato di recuperare quasi 84 milioni di dollari che secondo quanto riferito avrebbe regalato a Wittgenstein quando erano amanti. Secondo alcuni resoconti dei media, Wittgenstein afferma che i fondi le erano stati dati dall’allora monarca “come espressione del suo amore” per lei.
Alla fine dell’anno scorso Wittgenstein ha intentato una causa in Gran Bretagna, in cui accusa il suo ex amante di una campagna di molestie contro di lei. Sostiene anche che abbia impiegato agenti dell’Agenzia di intelligence nazionale spagnola (Centro Nacional de Inteligencia, o CNI) per spiarla. La causa, resa pubblica mercoledì, sostiene che a partire dal 2012 agenti attuali o ex del CNI sono stati schierati dall’ex re per tenere Wittgenstein “sotto sorveglianza fisica”. Gli avvocati di Wittgenstein affermano che è stata seguita in tutta Europa e che i suoi cellulari e computer personali sono stati hackerati dal CNI o da investigatori privati. Affermano anche che una squadra di spie ha fatto irruzione nella sua tenuta in Gran Bretagna e ha installato apparecchiature di sorveglianza attraverso un “foro perfettamente praticato” nella finestra della sua camera da letto.
La consulente aziendale chiede ora che le venga corrisposta una grossa somma, ritenuta nell’ordine di decine di milioni di euro, a titolo di risarcimento dei presunti danni arrecati alla sua reputazione. Chiede anche un ordine restrittivo contro Carlos, il CNI e chiunque lavori per l’ex re. L’ex monarca nega le accuse.