di Alberto Galvi –
E’ stata approvata la terza revisione del piano di salvataggio del FMI (Fondo Monetario Internazionale) da 2,9 miliardi di dollari per lo Sri Lanka, ma e stato avvertito che l’economia del paese resta vulnerabile. Il FMI ha rilasciato circa 333 milioni di dollari, portando il finanziamento totale al Sri Lanka di 1,3 miliardi di dollari. Si prevede che un bilancio provvisorio sarà presentato al parlamento a dicembre.
Nonostante i segnali di ripresa economica, lo Sri Lanka deve ancora completare una ristrutturazione del debito obbligazionario da 12,5 miliardi di dollari e una rielaborazione del debito da 10 miliardi di dollari con i creditori bilaterali, tra cui Giappone, Cina e India, per portare avanti il programma.
La tranche del FMI dello scorso marzo ha contribuito a stabilizzare le condizioni economiche dopo che il paese, a corto di liquidità, è sprofondato nel 2022 nella peggiore crisi finanziaria degli ultimi sette decenni. Lo Sri Lanka si è rivolto al FMI per un pacchetto di salvataggio dopo essere risultato inadempiente nel pagamento del suo debito estero di 46 miliardi di dollari nell’aprile 2022.
La carenza di valuta estera ha lasciato il paese nell’impossibilità di finanziare anche le importazioni più essenziali di cibo e carburante. Durante la crisi dello Sri Lanka l’inflazione è schizzata al 70 per cento.
Quest’anno l’economia dovrebbe crescere del 4,4 percento, il primo incremento in tre anni. La scorsa settimana alle elezioni generali è stato eletto presidente Anura Kumara Dissanayake.












