Sudafrica. Vince l’ANC, che però perde la maggioranza

Red

Vittoria e sconfitta per l’African National Congress (ANC), che ha vinto le elezioni del Sudafrica perdendo però il 17 percento e di conseguenza la maggioranza. Il partito che fu di Nelson Mandela si è attestato a poco più del 40 percento, dato che costringerà il presidente Cyril Ramaphosa a cercare alleati per governare il paese.
Secondo è arrivato con quasi il 22 percento delle preferenze il partito di opposizione di centrodestra liberale Alleanza Democratica, guidato da John Steenhuisen e che raccoglie tradizionalmente l’elettorato dei bianchi, mentre al terzo posto si è piazzato con il 14,6 percento il partito MK (uMkhonto weSizwe) dell’ex presidente Jacob Zuma. Quarto con il 9,5 percento si è piazzato EFF di Julius Malema.
In particolare Zuma, che non ha potuto candidarsi a causa di una sentenza passata in giudicato per oltraggio, ha protestato per la velocità con cui la Commissione elettorale ha diffuso i risultati, mentre sono quasi 600 le denunce di irregolarità. Nonostante l’ampia scelta di partiti, circa una settantina, è rimasta bassa l’affluenza alle urne, che si è attestata al 58,61 percento.
In palio c’erano 400 posti assegnati con il sistema proporzionale all’Assemblea nazionale, cioè alla Camera Bassa, i cui deputati saranno chiamati a eleggere il presidente della Repubblica, che è anche capo del governo. La Camera alta è il Consiglio nazionale delle provincie, che vede 90 membri eletti per ognuna delle nove province.
Il Sudafrica deve scontare un alto tasso di corruzione, la disoccupazione specialmente quella giovanile, l’alto tasso di criminalità e le carenze energetiche.