Taiwan. L’intelligence nella nuova era di Tsai Ming-yen

di Giuseppe Gagliano

Dall’assunzione di Tsai Ming-yen come direttore del National Security Bureau (NSB), alla agenzia di intelligence esterna di Taiwan, è sempre stata assicurata la continuità delle sue missioni e data loro priorità. La sua nomina è avvenuta in fretta a gennaio per contenere uno scandalo che aveva costretto alle dimissioni il suo predecessore, Chen Ming-tong.
Nella fretta di colmare il posto vacante, la presidente Tsai Ing-wen ha mantenuto la sua abitudine di assegnare ruoli politici di alto livello a persone vicine al Partito Progressista Democratico (DPP), scegliendo rapidamente Tsai Ming-yen come candidato ideale.
Accademico e diplomatico, Tsai Ming-yen è un esperto delle relazioni tra Taiwan e Cina. È stato docente di politica internazionale presso la National Chung Hsing University e ha servito come vicesegretario generale del Consiglio di sicurezza nazionale dal 2017 al 2020, prima di dirigere l’Ufficio rappresentativo di Taipei nell’Unione Europea e in Belgio. Questo incarico lo ha portato verso una brillante carriera diplomatica, culminata con la sua nomina a vice-ministro degli Esteri al suo ritorno da Bruxelles, lo scorso novembre. Questo percorso professionale è stato temporaneamente messo in pausa con la sua nomina a direttore dell’NSB.
Anche se sotto la direzione di Chen Ming-tong, l’NSB è stata spesso accusata di mancanza di trasparenza. Tsai Ming-yen ha sottolineato l’importanza di tracciare la disinformazione proveniente da Pechino: l’NSB pubblica regolarmente sul suo sito web aggiornamenti sui processi e le condanne dei “collaboratori” della Cina, incoraggiando il pubblico a segnalare qualsiasi atto o comportamento “insolito”.
I servizi di intelligence di Taiwan sono consapevoli e preoccupati per la crescente influenza cinese sul territorio. Per aumentare la consapevolezza locale sulla presenza di ufficiali cinesi operanti a Taiwan, l’NSB ha gradualmente ridotto il suo focus sui cittadini di Hong Kong che desiderano trasferirsi a Taiwan e sui pericoli della spionaggio economico, per concentrarsi completamente sull’interferenza straniera. Ciò significa prendere di mira qualsiasi forma di contatto o scambio con la Cina continentale.
L’NSB raccomanda ai suoi cittadini di limitare i contatti con quelli della Cina continentale presenti a Taiwan, indipendentemente dal fatto che si trovino a Taiwan per scopi innocui.
Infine, per liberare le risorse operative dell’NSB, Tsai Ming-yen ha fatto appello ai volontari, sperando di avere più cittadini taiwanesi che collaborino con i servizi di intelligence per fornire più manodopera.