“Il Santo Padre non ha bisogno di essere difeso. È il vicario di Cristo, le sue parole vanno ascoltate e messe in pratica perché contengono il valore e la verità del cristianesimo. Il suo non è un ruolo politico, ma un ministero donato dallo Spirito Santo al popolo di Dio. La sua guida è coerente al Vangelo e illumina il nostro cammino sulla strada della pace, della verità e della giustizia”. Lo ha detto Padre Ibrahim Faltas, direttore delle 18 scuole della Custodia di Terra Santa, intervenuto su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Hamas purtroppo a Gaza c’è ancora, ma non rappresenta il popolo palestinese. L’autorità palestinese deve tornare a governare Gaza come prima del 2007. A pagare le conseguenze di tutto quello che è successo dal 7 ottobre a oggi sono bambini, anziani, donne, disabili. Loro hanno pagato le conseguenze di questo odio, di questa violenza, di questa vendetta”, ha proseguito Padre Ibrahim. “La pena di morte nei territori occupati è una legge fuori dalla storia, non aiuta nessuno, neanche il popolo israeliano. Tantissimi palestinesi sono in prigione senza essere giudicati, anche tanti israeliani sono contro questa legge”.
“Le scuole cristiane di Gerusalemme e della Cisgiordania sono state chiuse per la festa della Pasqua orientale, si torna a scuola domani dopo 45 giorni, dal 28 febbraio. Ma i bambini di Gaza non torneranno a scuola, è da tre anni che non ci vanno. Il 90% delle scuole è stato distrutto. Io sono in contatto con i bambini di Gaza, mi dicono che il loro sogno è tornare a scuola, vedere i compagni, essere in classe con l’insegnante”, ha concluso Padre Ibrahim. “Per noi è stata una Pasqua triste, non abbiamo avuto la processione delle Palme, il Santo Sepolcro era chiuso. La Via Crucis del Venerdì Santo è stata fatta con sei frati e trecento soldati. Speriamo che in questa terra, soprattutto a Gerusalemme, tutti possano vivere in pace, in libertà, con dignità. Senza la pace a Gerusalemme non ci sarà mai la pace nel mondo. Tutto parte da Gerusalemme, Gerusalemme è la chiave della guerra e la chiave della pace”.








