Notizie Geopolitiche –
Nonostante il fenomeno sia iniziato da tempo (noi di Notizie Geopolitiche ne avevamo parlato in un’intervista), solo oggi la procura generale del tribunale di prima istanza di Tunisi ha aperto una inchiesta sulle reti che reclutano giovani dalle aree più povere del paese, dove si salafiti riscuotono i maggiori consensi, da mandare in Siria a combattere per gli insorti anti-Assad.
Fino ad oggi sono stati centinaia i giovani, spesso poco più che adolescenti, che, dopo veloce e superficiale un addestramento alle armi, sono stati fatti arrivare in Siria a combattere contro il regime di Bashar al-Assad.
Secondo stime dell’Onu, i tunisini costituiscono il 40% dei combattenti stranieri in Siria e nel solo attacco all’aeroporto di Aleppo ne sarebbero morti 130; molte famiglie hanno protestato per il fatto che le autorità tunisine non hanno fatto nulla per fermare il flusso dei propri figli verso il teatro bellico siriano, per cui ne chiedono l’immediato rientro.












