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Terremoto politico in Turchia: 37 persone sono state arrestate all’alba con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. Tra loro Baris Guler, figlio del ministro degli Interni Muammer Guler, Salih Kaan Caglayan, figlio del titolare dell’Economia Zafer Çaglayan e Abdullah Oguz Bayraktardek, figlio del ministro dell’Ambiente Erdogan Bayraktar; inoltre sono finiti dietro alle sbarre l’uomo forte della banca di Stato, Suleyman Aslan, e imprenditori di alto livello.
Oltre al messaggio di pugno duro della magistratura contro la corruzione, qualcuno ha visto dietro la clamorosa retata l’esito della faida interna scoppiata tra il movimento religioso di Fetullah Gulen e il premier Recep Tayyip Erdogan. Tuttavia il Primo ministro ha dichiarato in serata che l’operazione anti-corruzione dei magistrati è “un’operazione turpe” contro il governo e che “non permetteremo trame politiche”.












