Ucraina. Charret, ‘voli degli occidentali lungo i confini russi’

di Giuseppe Gagliano –

Secondo l’analista Alan Charret, membro del Centro di intelligence di Parigi,”da quando Washington ha accusato la Russia di voler invadere l’Ucraina, gli aerei americani, quelli della sua più fedele alleata Gran Bretagna, ma anche della Svezia e più marginalmente della Francia, hanno aumentato il numero dei voli di ricognizione elettronica nelle vicinanze dai confini russo e bielorusso, dall’enclave di Kaliningrad al Mar Nero. Anche la Bielorussia è diventata un obiettivo prioritario da quando Washington accusa Mosca di aver dispiegato lì armi nucleari”. Non senza una certa ironia Charret conclude in un intervento du CF2R che “se la Russia si permettesse di svolgere questo tipo di missioni alla periferia della costa americana, o ai suoi confini, sia in Messico che in Canada, tali azioni sarebbero qualificate come “provocazioni intollerabili”.