“Condividiamo pienamente le parole del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini quando afferma che dopo lo scandalo che ha coinvolto uomini vicini al Presidente Zelensky è necessaria una profonda riflessione sull’eventuale invio di nuovi aiuti militari ed economici a Kiev. L’Italia è sempre stata un Paese leale e responsabile nello scenario internazionale, ma altrettanto responsabile deve essere la gestione delle risorse dei contribuenti italiani. Ogni euro destinato a sostegni esteri deve necessariamente rispondere ai criteri di trasparenza, controllo e utilità per l’interesse nazionale”.
Lo dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo.
“Proprio per questo chiediamo al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e al ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti di valutare concretamente la possibilità di destinare alle imprese italiane e alle nostre PMI tutti quei fondi che fino a ieri finivano nei palazzi, nelle ville e perfino nei gabinetti d’oro dell’élite ucraina. La Legge di Bilancio 2026, purtroppo, non ha dato risposte sufficienti né adeguate al mondo dell’impresa e questa è l’occasione per correggere la rotta. Se ci sono risorse che oggi non possono più essere inviate all’estero senza la certezza della loro destinazione, è doveroso che quelle stesse risorse vengano messe a disposizione delle aziende italiane che producono valore, lavoro e futuro”.








