di Guido Keller –
Mosca conferma la composizione della delegazione che prenderà parte ai colloqui previsti per domani a Ginevra con rappresentanti ucraini. Tra i partecipanti figura anche il capo dell’intelligence militare russa (GRU), segno che le questioni di sicurezza resteranno centrali nell’agenda negoziale.
Secondo quanto annunciato dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, la delegazione russa includerà Vladimir Medinsky, il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin, il direttore del GRU Igor Kostyukov e altri funzionari governativi. La presenza del vertice dell’intelligence militare sottolinea l’importanza dei temi strategici e militari nelle trattative.
Peskov ha inoltre spiegato che Medinsky non aveva preso parte ai precedenti colloqui ad Abu Dhabi proprio perché in quell’occasione si erano affrontate questioni di sicurezza strettamente legate agli apparati militari. Il nuovo round di negoziati, invece, avrà un’agenda più ampia.
A Ginevra è atteso anche Kirill Dmitriev, che parteciperà a incontri separati con il gruppo di lavoro statunitense sulle questioni di cooperazione economica. La sua presenza indica che, parallelamente ai colloqui politici e militari, si discuterà anche di possibili intese economiche.
Il portavoce del Cremlino ha sottolineato che la delegazione russa ha ricevuto istruzioni dettagliate dal presidente alla vigilia della partenza per la Svizzera. Secondo Peskov, il “circolo delle questioni discusse sarà più ampio rispetto ad Abu Dhabi”, includendo anche il tema dei territori.
I negoziati di Ginevra rappresentano quindi un passaggio delicato, con Mosca che si presenta al tavolo con una squadra di alto profilo e un mandato definito, mentre l’attenzione internazionale resta puntata sugli sviluppi diplomatici del conflitto.












