di Angelo Gambella –
Il fronte russo-ucraino si muove ad un ritmo ben maggiore rispetto agli ultimi mesi. La situazione attuale vede la battaglia di Kupiansk (Kharkiv) concludersi velocemente a favore russo, mentre i contrattacchi ucraini maggiori si registrano a nord-est di Pokrovsk, con la riconquista di porzioni territorio e di piccoli villaggi.
Le città di Pokrovsk e Mirovgrad sono bloccate, i soldati ucraini tentano di resistere o fuoriuscire prima che sia troppo tardi, mentre i soldati russi continuano ad occupare interi isolati; le città potrebbero cadere entro pochi giorni.
Le forze armate russe hanno intanto conquistato il 23mo villaggio nella regione di Dnipropetrovsk, incontrando solo una minima resistenza. I militari russi avanzano anche nella regione di Zaporizie, lungo il Dnipro, la parte costiera di quella che era la riserva d’acqua di Khakova.
Sempre i russi accumulano forze per le battaglie di Lyman e Siversk, che stanno per cominciare.
L’esercito ucraino da parte sua si mette al riparo alle spalle di Pokrovsk, inviando tutto quello che può spostare in zona per evitare che una volta caduta la città i russi possano ulteriormente avanzare come avvenuto in passato ad Avdviika e Vuhledar.
Uno sfortunato tentativo delle forze di élite ucraine vicino Pokrovsk, pare comandato direttamente da terra da Buganov al capo dei servizi segreti.
11 coraggiosi uomini saltati da un elicottero Black Hawk oltre le linee russe sono stati inseguiti senza scampo dai droni a schianto. Sono tutti morti o feriti.
Le immagini dello sbarco sono diffuse da Kiev a dimostrazione dell’abilità del pilota e coraggio truppe. Tuttavia i canali russi hanno diffuso senza pietà i filmati dei droni a schianto che eliminano i soldati separati in gruppi nella campagna e gli unici due barricati nel sottoscala di una casa.












