Ucraina. Il G7 Esteri ritiene “illegittime” le elezioni nei territori occupati dai russi

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in occasione del G7 esteri di oggi, i ministri di Germania, Italia, Gb, Usa, Giappone, Francia e Canada hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui vengono ritenute “illegittime” le elezioni svolte dalle amministrazioni russe dei territori occupati in Ucraina. Nel testo si legge che “Noi, i ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, insieme all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, condanniamo fermamente l’organizzazione di “elezioni” farsa da parte della Russia nei territori ucraini di Donetsk, Kherson, Luhansk, Zaporizhzhia e in Crimea.
Queste “elezioni” farsa sono un’ulteriore violazione dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, nonché della Carta delle Nazioni Unite.
La Russia non possiede alcuna base legittima per intraprendere azioni di questo genere sul territorio sovrano ucraino. Le “elezioni” farsa non sono altro che un esercizio di propaganda volto a legittimare la presa illegale del territorio ucraino da parte della Russia.
Nell’ottobre 2022, 143 Stati hanno votato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per condannare la tentata annessione illecita da parte della Russia nei confronti del territorio sovrano ucraino, ribadendo che nessuna annessione territoriale ottenuta attraverso la minaccia o l’uso della forza verrà ritenuta lecita.
Le regioni di Donetsk, Kherson, Luhansk, Zaporizhzhia e la Crimea fanno parte dell’Ucraina. Le rivendicazioni illegittime avanzate dalla Russia nei confronti del territorio ucraino sovrano non saranno mai accolte e invitiamo tutti gli Stati a respingerle nel modo più assoluto.
In seguito all’invasione, la Federazione Russa ha cercato di esercitare il proprio controllo adottando politiche intimidatorie volte a sopprimere la cultura e l’identità ucraina. Tali politiche includono detenzioni arbitrarie, torture, deportazioni forzate, “passaportizzazione” forzata, “filtraggio” e l’imposizione di leggi, mezzi di comunicazione, istruzione e valuta russi.
Il tentativo russo di creare una situazione di fatto compiuto attraverso queste illegittime “elezioni” non cambierà la nostra posizione né tantomeno servirà a dissuaderci dal sostenere l’Ucraina nella lotta per reclamare i propri confini internazionalmente riconosciuti. Saremo al fianco del popolo ucraino e continueremo a fornire il sostegno finanziario, umanitario, diplomatico e di sicurezza di cui l’Ucraina ha bisogno per tutto il tempo necessario”.