Ucraina. Kiev sotto la rappresaglia russa, lanciato anche l’Oreshnik: almeno 4 morti e decine di feriti

di Guido Keller

Nuova escalation nella guerra in Ucraina. Nella notte tra sabato e domenica la Russia ha lanciato un massiccio attacco contro Kiev e altre aree del Paese utilizzando centinaia di droni e diversi tipi di missili, compreso il missile balistico ipersonico Oreshnik, capace di trasportare testate nucleari. Il bilancio provvisorio parla di almeno quattro morti e oltre ottanta feriti.
Secondo le autorità ucraine i bombardamenti hanno colpito infrastrutture civili, edifici residenziali, scuole, mercati e strutture culturali. A Kiev sono stati danneggiati il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina e il Teatro Accademico Municipale dell’Opera e del Balletto. Distrutto inoltre parte dello studio dell’emittente pubblica tedesca Ard, nel centro della capitale.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di aver utilizzato il missile Oreshnik contro la città di Bila Tserkva. “Tre missili russi hanno colpito un’infrastruttura idrica, un mercato è stato dato alle fiamme, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati, diverse scuole sono state distrutte e lui ha lanciato il suo Oreshnik contro Bila Tserkva. Sono veramente fuori di testa”, ha scritto su Telegram.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha ha parlato di “uno dei più grandi attacchi terroristici contro Kiev”, affermando che durante la notte sarebbero stati lanciati circa 600 droni e decine di missili. Secondo il sindaco della capitale Vitali Klitschko, tra i feriti vi sono anche civili colpiti dal crollo di edifici e dalle onde d’urto delle esplosioni.
Il ministero della Difesa russo ha confermato l’utilizzo del sistema Oreshnik insieme ai missili Iskander, Kinzhal e Tsirkon, sostenendo che l’operazione è stata condotta “in rappresaglia” per gli attacchi contro infrastrutture civili russe, in particolare per l’attacco ucraino contro un dormitorio studentesco a Starobilsk, nella regione di Lugansk occupata, dove il bilancio “dell’attacco terroristico”, com’è stato bollato da Mosca, è salito a 21 morti e 42 feriti.
Ritornando agli attacchi della notte, Mosca ha dichiarato di aver colpito obiettivi legati alla raffinazione petrolifera, all’energia, ai trasporti, a basi aeree e all’industria della difesa ucraina.
Dure le reazioni internazionali. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito l’attacco “una dimostrazione della brutalità del Cremlino e del suo disprezzo per la vita umana”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato di “escalation irresponsabile”, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha accusato Mosca di una “fuga in avanti” militare. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “ferma condanna per il pesante attacco russo che ha colpito nuovamente le infrastrutture civili in Ucraina”.