Ucraina. Lavrov e Rubio si vedono a Manila, nessun passo avanti nei negoziati

di Enrico Oliari

Il colloquio tra il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, svoltosi a margine della riunione dei ministri degli Esteri dell’ASEAN a Manila, nelle Filippine, si è concluso in appena 35 minuti senza produrre segnali concreti di svolta sul conflitto in Ucraina. L’incontro, preparato nei giorni precedenti come un’occasione per riaprire il dialogo tra Washington e Mosca, era atteso soprattutto per verificare la possibilità di rilanciare il negoziato politico.
La durata limitata del colloquio ha alimentato le interpretazioni su un confronto interlocutorio, tuttavia il tempo impiegato non è di per sé sufficiente a dimostrare un fallimento dei colloqui. Al termine della riunione non sono stati annunciati accordi né iniziative comuni, ma entrambe le parti hanno confermato di aver affrontato il tema della guerra in Ucraina. Rubio ha definito il confronto “franco” e ha ribadito che gli Stati Uniti restano disponibili a svolgere un ruolo costruttivo nella ricerca di una soluzione negoziata, pur riconoscendo che saranno necessarie nuove proposte per superare l’attuale stallo.
Dal canto suo il ministero degli Esteri russo ha confermato che Lavrov ha riaffermato la disponibilità di Mosca a perseguire una soluzione politica e diplomatica, insistendo però sulle condizioni già avanzate dalla Russia nei precedenti negoziati. Nessun elemento lascia intendere che le rispettive posizioni si siano avvicinate in modo significativo.