
di Enrico Oliari –
La Russia ha respinto la proposta del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev di congelare il conflitto in Ucraina, ribadendo che una simile ipotesi è incompatibile con l’attuale posizione del governo di Kiev. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, al termine dei colloqui tra Vladimir Putin e il presidente del Kazakistan.
Secondo Peskov la priorità della Russia resta il raggiungimento degli obiettivi fissati da Mosca sin dall’inizio della cosiddetta «operazione militare speciale». Il portavoce ha sostenuto che il conflitto potrebbe interrompersi anche entro la fine della giornata qualora le autorità ucraine adottassero le decisioni richieste dal Cremlino, senza tuttavia precisarne il contenuto.
Peskov ha inoltre riferito che Putin ha illustrato a Tokayev l’evoluzione delle operazioni militari e la situazione sul terreno, confermando il costante coordinamento tra Mosca e Astana sulle principali questioni di sicurezza regionale.
Le dichiarazioni del Cremlino sembrano escludere qualsiasi ipotesi di cessate-il-fuoco lungo l’attuale linea del fronte, soluzione che Mosca considera inaccettabile e che, secondo gli stessi ambienti russi, non troverebbe consenso neppure da parte ucraina. Ne consegue che, almeno nell’immediato, le prospettive di un congelamento del conflitto appaiono remote e che l’evoluzione della guerra continuerà a dipendere dall’andamento delle operazioni sul campo.











