Ucraina. Mosca rivendica attacchi contro l’industria militare a Kiev, Kremenchuk e Kryvyi Rih

di Guido Keller –

Le forze russe hanno condotto una nuova serie di attacchi con missili e droni contro diverse città ucraine, prendendo di mira, secondo il ministero della Difesa di Mosca, impianti dell’industria militare, infrastrutture energetiche e metallurgiche e un cargo nel porto di Odessa. La nuova offensiva aerea si inserisce nella forte intensificazione degli attacchi a lungo raggio condotti negli ultimi giorni da entrambe le parti. Fonti internazionali confermano che tra le località interessate dai bombardamenti russi figurano Kiev e Kryvyi Rih.
Secondo il comunicato diffuso dal ministero della Difesa russo, l’operazione sarebbe stata condotta con armi di precisione lanciate da piattaforme terrestri e aeree e con droni a lungo raggio. Mosca sostiene di avere colpito a Kiev strutture riconducibili alla produzione ucraina di missili e velivoli senza pilota. Le affermazioni russe sui singoli obiettivi e sui danni provocati non risultano tuttavia tutte verificabili in maniera indipendente.
Tra gli obiettivi indicati dal ministero russo figura Fire Point, società ucraina attiva nello sviluppo di droni e sistemi missilistici. L’azienda produce tra l’altro l’FP-5 Flamingo, missile da crociera a lungo raggio sviluppato in Ucraina e ormai entrato nella produzione industriale. Il ruolo di Fire Point nell’industria bellica ucraina è documentato anche da fonti occidentali, che descrivono la forte crescita dell’azienda e la produzione sia di droni FP-1 sia del missile Flamingo.
Mosca afferma di avere colpito anche l’impresa Kiev-111, indicata come produttrice di componenti destinati a droni d’attacco e a velivoli senza pilota utilizzati per l’intercettazione di altri droni. Un altro obiettivo indicato dalla Difesa russa è la raffineria di Kremenchuk, nella regione di Poltava. Secondo Mosca, l’impianto sarebbe utilizzato per produrre carburanti e lubrificanti destinati alle forze armate ucraine e i serbatoi ancora operativi servirebbero anche al transito di prodotti petroliferi provenienti dall’estero. La raffineria di Kremenchuk costituisce da tempo un’infrastruttura strategica ed è già stata ripetutamente presa di mira dalle forze russe nel corso della guerra.
A Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, Mosca sostiene invece di avere attaccato reparti di un complesso metallurgico impiegati nella produzione di laminati d’acciaio destinati anche all’industria militare. L’attacco alla grande acciaieria ArcelorMittal della città trova riscontro nelle informazioni provenienti dall’Ucraina e nelle fonti internazionali. Reuters ha riferito che l’impianto ha subito gravi danni alle infrastrutture produttive, con una parziale interruzione delle attività. Nell’attacco alla città sono state inoltre segnalate vittime e feriti.
Il ministero della Difesa russo ha infine rivendicato un attacco con droni contro un cargo nel porto di Odessa, sostenendo che la nave trasportasse materiale militare destinato alle forze armate ucraine. Al momento non emergono conferme indipendenti sufficienti sull’identità della nave, sulla natura del carico e sull’entità dei danni.
L’offensiva russa arriva dopo una delle più vaste campagne ucraine di droni contro il territorio della Federazione dall’inizio del conflitto. Kiev ha intensificato in particolare gli attacchi contro raffinerie, infrastrutture logistiche e installazioni legate all’apparato militare russo, mentre Mosca continua a colpire il sistema energetico e industriale ucraino. Associated Press ha riferito che nell’ultima settimana Naftogaz ha denunciato tredici attacchi russi contro proprie infrastrutture, mentre l’Ucraina ha contemporaneamente impiegato centinaia di droni a lungo raggio contro obiettivi in territorio russo.