Ue. Diamanti: sanzioni (inutili) alla Russia

di Giuseppe Gagliano

Il divieto di importazione di diamanti russi proposto dalla Commissione europea si colloca in un contesto di sanzioni più ampie contro la Russia, a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Il primo ministro belga Alexander de Croo ha annunciato tale divieto per i membri del G7 il 19 settembre 2023. La Russia, terzo produttore mondiale di diamanti, trae circa 4,5 miliardi di dollari all’anno da questo settore. Gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda, il Regno Unito e il Canada hanno già imposto sanzioni alle pietre preziose estratte da Alrosa, una delle principali compagnie di estrazione russe.
Questa mossa si propone di limitare i fondi che potrebbero alimentare il conflitto in Ucraina, ma solleva dubbi sulla sua efficacia. Il Processo di Kimberley, esistente da anni, mira a prevenire il commercio di diamanti di conflitto, ma questo nuovo embargo punta specificamente sulla Russia anziché su una zona di conflitto. Questa strategia potrebbe non solo mancare l’obiettivo desiderato, ma anche danneggiare Anversa, un importante centro di commercio di diamanti.
Le sanzioni potrebbero anche spostare il commercio verso mercati meno regolamentati, come Dubai o Surat, in India. Anversa teme di perdere la sua posizione dominante nel commercio globale di diamanti a favore di queste località. Inoltre, le sanzioni sui diamanti russi potrebbero impattare l’attività di lucidatura a Surat, che lavora con molte gemme russe.
Questo non è il primo tentativo di sanzionare la Russia; le precedenti restrizioni sul petrolio russo hanno portato a un aumento dei prezzi del carburante in Europa, mentre la Russia ha trovato modi per aggirare le sanzioni, aumentando le esportazioni di petrolio verso Cina e India.
I principali concorrenti nel settore dei diamanti, come De Beers e Rio Tinto, potrebbero beneficiare dell’embargo, ma sono preoccupati per le richieste di maggiore trasparenza e controllo. La tracciabilità dei diamanti rimane una sfida significativa a causa della natura riservata e unica del commercio di diamanti.
Infine è incerto se l’embargo europeo sui diamanti russi raggiungerà il suo obiettivo. Alrosa potrebbe trovare altri mercati per le sue pietre, complicando ulteriormente la tracciabilità. Le tecnologie come la blockchain potrebbero offrire una soluzione, ma la loro efficacia rimane da vedere. Nel frattempo il mercato dei diamanti continua a essere instabile.