Ansa, 9 gen 13 –

Mentre a Washington partono i colloqui alla Casa Bianca per valutare leggi piu’ severe sul controllo delle armi da fuoco, nello Stato di New York arriva la stretta del governatore Andrew Cuomo. Il piano, presentato nell’ambito del discorso sullo Stato dell’Unione ad Albany, prevede nuove restrizioni sui fucili d’assalto, con l’obiettivo di vietarne l’acquisto, un inasprimento delle pene per i reati compiuti a mano armata e limiti severi al numero di munizioni che possono essere comprate.

Secondo quanto riferito ai media americani da fonti vicine a Cuomo, il progetto e’ il piu’ duro che l’America abbia mai conosciuto. Si rafforza quindi il fronte proibizionista, che vede schierati tra gli altri in prima linea anche il sindaco di New York, Michael Bloomberg. ”La questione del controllo delle armi e’ principalmente politica”, ha detto Cuomo. Il dibattito vede infatti opposti la gran parte dei repubblicani, da sempre inclini a difendere il possesso di fucili e pistole da parte dei cittadini privati, in base a quanto previsto dal Secondo Emendamento della Costituzione, e i democratici, fautori di politiche piu’ restrittive. La discussione ha ripreso vigore dopo la strage alla scuola elementare Sandy Hook di Newtown, in Connecticut, durante la quale sono morti 20 bambini e 7 adulti, oltre lo stesso killer che si e’ tolto la vita dopo aver compiuto la mattanza. Secondo diversi osservatori, la presa di posizione forte da parte di Andrew Cuomo, mentre Washington tentenna, rappresenta un bel colpo per il governatore, soprattutto in vista di una sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2016, che da molti viene data ormai per certa.