Usa. Il tribunale sospende le sanzioni di Trump ad Albanese

di Enrico Oliari

Un tribunale distrettuale del Distretto della Columbia di Washington ha sospeso le sanzioni imposte dal presidente Usa Donald Trump a Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per Territori palestinesi occupati. A emettere la sentenza è stato il giudice Richard Leonritiene, per il quale la misura delle sanzioni costituisce una chiara violazione dei diritti garantiti dal Primo emendamento.
L’interessata, Francesca Albanese, ha scritto su X che “tutelare la libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico”.
Intentando la causa, il marito di Albanese e il figlio minorenne (anche loro sottoposti a sanzioni) hanno riportato il disagio subito a causa del provvedimento di Trump, compresa l’impossibilità di recarsi nella loro casa di Washington.
In una nota la deputata M5S Stefania Ascari ha dichiarato che “La decisione del tribunale statunitense di sospendere le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump nei confronti di Francesca Albanese rappresenta una notizia importante e un segnale di civiltà giuridica e democratica. È inaccettabile che una relatrice speciale delle Nazioni Unite, colpevole soltanto di aver svolto il proprio mandato con indipendenza e rigore, sia stata colpita da misure intimidatorie che mettono in discussione la libertà di espressione e l’autonomia degli organismi internazionali. Finalmente arriva una luce in quella che resta una delle pagine più buie della democrazia occidentale, colpire chi denuncia violazioni dei diritti umani significa tentare di zittire il diritto internazionale stesso. Resta però intatta la vergogna del silenzio assordante del Governo italiano, che non ha mosso un dito per tutelare una propria concittadina e rappresentante delle Nazioni Unite. Un silenzio grave, incomprensibile e politicamente inaccettabile. A Francesca Albanese va tutta la mia solidarietà, il mio sostegno umano e istituzionale, insieme a un forte abbraccio alla sua famiglia, che in questi mesi ha dovuto affrontare attacchi e pressioni ingiuste. Difendere Francesca Albanese significa difendere la libertà, il diritto internazionale e il coraggio di chi continua a dare voce alle vittime”.