di Mariarita Cupersito –
“Tutti i siti nucleari in Iran hanno subito danni monumentali, come mostrato dalle immagini satellitari. ‘Annientamento’ è un termine esatto!”, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump all’indomani dell’attacco in Iran, aprendo a un cambio di regime a Teheran.
L’ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema iraniana, ha dichiarato sui propri canali social: “Il nemico sionista ha commesso un grave errore, un grave crimine. Deve essere punito, lo stiamo facendo ora e la punizione continuerà”. Secondo l’intelligence americana e diversi funzionari militari, le milizie sostenute dall’Iran si starebbero preparando a colpire le basi statunitensi in Iraq e in Siria, ma l’amministrazione Usa è in stato di massima allerta anche per possibili ritorsioni negli Stati Uniti: l’Iran aveva infatti avvertito Trump che, se fosse stato attaccato, avrebbe attivato attacchi con cellule dormienti all’interno degli Stati Uniti, come riportato da Nbc.
“L’Iran ritiene illegittimi gli attacchi di Israele e degli Usa e sta difendendo in modo legittimo la sua indipendenza”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi in occasione del suo incontro al Cremlino con il presidente russo Vladimir Putin. Araghchi ha inoltre ringraziato Mosca per aver condannato i raid sull’Iran: “la Russia oggi è dalla parte giusta della storia e del diritto internazionale”.
I democratici Usa evocano l’impeachment per Trump: “La disastrosa decisione del presidente di bombardare l’Iran senza autorizzazione costituisce una grave violazione della Costituzione e dei poteri di guerra del Congresso. Ha rischiato impulsivamente di scatenare una guerra che potrebbe intrappolarci per generazioni”, ha dichiarato su X la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, evidenziando che questo costituisce “assolutamente e chiaramente” un motivo per l’impeachment.
La replica arriva dal capo del Pentagono, Pete Hegseth, il quale chiarisce: “Donald Trump ha informato il Congresso dell’attacco all’Iran immediatamente dopo che gli aerei erano decollati in sicurezza. Questo è in linea con il War Powers Act”.












