Usa. Violenze dei suprematisti ormai internazionalizzate. Geltzer, ‘da includere nel terrorismo’

di Giuseppe Gagliano –

Le minacce poste dai suprematisti bianco e da altri gruppi di estrema destra sono ora di natura globale e sono sempre più supportate da attori statali. E’ quanto afferma davanti a due sottocomitati della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Joshua Geltzer, ex direttore senior per l’antiterrorismo presso il Consiglio di sicurezza nazionale, ora a capo dell’Institute for Constitution Advocacy and Protection presso la Georgetown University di Washington DC. La sottocommissione per la Sicurezza nazionale e la sottocommissione per i Diritti civili e le libertà civili hanno tenuto un’audizione congiunta intitolata “Confronting Violent White Supremacy”, davanti alla quale Geltzer ha dichiarato che il tipo di violenza perpetrata da gruppi di suprematisti bianchi in America non può più essere definita “domestica”, perché sta rapidamente diventando di carattere transnazionale. E’ infatti “sempre più interconnessa e internazionalizzata”, ed in effetti gli stessi aggressori internazionalizzano il loro ruolo in un movimento globale facendo riferimento alla violenza dei suprematisti bianchi in altre parti del mondo per giustificare l’uso della violenza negli Stati Uniti.
Geltzer ha aggiunto che il centro emergente di questa ondata globale di violenza dei suprematisti bianchi sembra essere situato in Ucraina e Russia. È lì che i fondi forniti dal governo russo vengono utilizzati per addestrare ed educare i leader dei suprematisti bianchi nella guerriglia, nella propaganda dei social media e in varie forme di addestramento ideologico.
È quindi imperativo, ha affermato Geltzer, che la comunità di intelligence americana inizi a esaminare la violenza dei suprematisti bianchi in questo nuovo contesto transnazionale. Ad esempio, sarebbe utile se la missione del National Counterterrorism Center dell’Ufficio del direttore dell’intelligence nazionale fosse modificata per includere la violenza dei suprematisti bianchi nel “terrorismo interno”.
Il Dipartimento della sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha presentato il suo nuovo rapporto strategico che considera il “terrorismo interno e gli attacchi di massa” come una crescente minaccia per gli Stati Uniti, uguale in grandezza alla minaccia rappresentata dai terroristi islamisti. Il rapporto identifica ciò che descrive come “un inquietante aumento degli attacchi motivati ​​da ideologie terroristiche interne”. Infatti una delle forme terroristiche più insidiose è proprio quella relativa alla “supremazia bianca”.