di Adkhamjon Janobiddinov –
TASHKENT. Su invito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dal 4 al 6 novembre, il presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha effettuato una visita di lavoro a Washington DC per partecipare al vertice C5+1 e tenere colloqui ad alto livello con il Presidente Trump.
Al suo arrivo alla base aerea di Andrews, Mirziyoyev è stato accolto dal vice segretario di Stato statunitense Christopher Landau, dalla presidente della Camera di Commercio americano-uzbeka Carolyn Lamm e da altri funzionari. Il programma della visita è stato fitto e orientato ai risultati, con incontri ad alto livello con leader del Congresso, dirigenti di importanti aziende statunitensi e rappresentanti di importanti istituzioni finanziarie. La visita ha rispecchiato la crescente partnership tra i due Paesi in ambito politico, economico e culturale, nonché nell’ambito della cooperazione regionale dell’Asia centrale.
Il 5 novembre Mirziyoyev ha incontrato i membri della Camera dei Rappresentanti Bill Huizenga, Carol Miller e Sydney Kamlager-Dove per discutere del rafforzamento della cooperazione strategica e del dialogo interparlamentare. Le parti hanno sottolineato il successo delle attività del Caucus sulla cooperazione con l’Uzbekistan in seno al Congresso, tra cui le annuali “Giornate dell’Uzbekistan”, che promuovono la comprensione bilaterale. Sono stati raggiunti accordi per organizzare visite reciproche di legislatori e delegazioni imprenditoriali statunitensi in Uzbekistan, in particolare provenienti dalla Virginia Occidentale, dal Michigan e dalla California.
Più tardi, lo stesso giorno, il leader uzbeko ha incontrato il senatore Steve Daines, co-presidente del Caucus per l’Asia Centrale del Senato degli Stati Uniti. Entrambe le parti hanno elogiato lo slancio senza precedenti nel commercio e negli investimenti bilaterali, sottolineando la recente firma di contratti record. Hanno inoltre discusso i piani per inviare una missione commerciale dal Montana in Uzbekistan, sottolineando l’importanza dei partenariati regionali tra gli Stati Uniti e le regioni uzbeke.
La diplomazia economica del presidente Mirziyoyev è proseguita con una serie di incontri con istituzioni finanziarie americane. I colloqui con John Yovanovitch, a capo della U.S. Export-Import Bank (Eximbank), si sono concentrati sul finanziamento di importanti progetti congiunti nei settori dell’energia, dei minerali essenziali, dei trasporti e dell’agricoltura. È stato firmato un accordo sul finanziamento di progetti tra il Ministero degli Investimenti, dell’Industria e del Commercio dell’Uzbekistan ed Eximbank, aprendo la strada a una cooperazione a lungo termine, che include la modernizzazione della flotta aerea nazionale dell’Uzbekistan e la fornitura di aerei Boeing.
Un altro incontro chiave si è tenuto con Ben Black, ceo della U.S. International Development Finance Corporation (DFC). Entrambe le parti hanno sottolineato la rapida crescita della cooperazione commerciale e di investimento e hanno discusso la creazione di una piattaforma di investimento congiunta per sostenere le piccole imprese e i progetti infrastrutturali. Sono stati inoltre avanzati i piani per l’apertura di un ufficio regionale della DFC a Tashkent, un’iniziativa che dovrebbe rafforzare l’impegno degli Stati Uniti in Asia centrale.
Nei colloqui con Shilpan Amin, CEO globale di General Motors International, il presidente ha sottolineato il forte ruolo di GM nell’industria automobilistica uzbeka. Negli ultimi cinque anni, l’Uzbekistan ha prodotto 1,6 milioni di veicoli Chevrolet, diventando il secondo mercato mondiale per il marchio. I colloqui si sono concentrati su un’ulteriore cooperazione industriale, sul trasferimento tecnologico e sulla diversificazione dei prodotti.
Durante un incontro con il segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick, il Mirziyoyev ha parlato dei progressi dei legami economici, quadruplicati negli ultimi anni, con un fatturato commerciale che si avvicina al miliardo di dollari. Oltre 300 aziende americane operano attualmente in Uzbekistan, contribuendo a progetti nei settori dell’energia, dell’agricoltura e dell’innovazione. Entrambe le parti hanno concordato di istituire un Consiglio di Coordinamento e una piattaforma di investimento per promuovere nuove joint venture, anche nei settori dell’irrigazione avanzata e dell’agroalimentare.
In una grande tavola rotonda con rappresentanti delle principali aziende statunitensi, tra cui Google, Meta, Amazon, Boeing, McKinsey e Cargill, il Presidente ha delineato gli ambiziosi piani di sviluppo dell’Uzbekistan. Ha annunciato che entro il 2030 l’Uzbekistan mira a generare oltre la metà della sua elettricità da energia solare ed eolica, supportata da una solida collaborazione con investitori e aziende tecnologiche americane. Sono stati inoltre evidenziati la modernizzazione delle infrastrutture di trasporto e l’espansione della cooperazione digitale con i giganti tecnologici statunitensi.
Il presidente Mirziyoyev ha sottolineato l’impegno dell’Uzbekistan nella costruzione di catene di approvvigionamento affidabili per i minerali essenziali e nel progresso della lavorazione industriale utilizzando tecnologie americane. Gli accordi firmati durante la visita riflettono questa visione, dalle partnership sugli elementi delle terre rare e sull’intelligenza artificiale ai contratti per aeromobili, soia e cotone.
Uno dei momenti salienti della visita è stato l’incontro di Mirziyoyev con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca il 6 novembre. Nello Studio Ovale, i leader hanno ribadito il loro impegno comune a rafforzare il partenariato strategico uzbeko-americano. Le discussioni hanno riguardato l’espansione del commercio, degli investimenti e degli scambi culturali, nonché l’affronto di questioni globali e regionali nell’ambito del formato di cooperazione “C5+1”. Il presidente Mirziyoyev si è congratulato con il Presidente Trump per la sua leadership nel promuovere la pace e la stabilità e ha esteso un invito a visitare ufficialmente l’Uzbekistan.
Più tardi Mirziyoyev ha partecipato al vertice C5+1 dei leader dell’Asia centrale e degli Stati Uniti, presieduto dalpPresidente Trump alla Casa Bianca. Insieme ai presidenti di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan, il Presidente uzbeko ha proposto diverse iniziative lungimiranti per rafforzare la collaborazione regionale. Tra queste, l’istituzione di un Segretariato C5+1 permanente, la creazione di un Consiglio di coordinamento per gli investimenti e il commercio e il lancio di un Fondo di partenariato per gli investimenti in Asia centrale.
Ha chiesto l’istituzione di un Comitato speciale sui minerali essenziali, di un Partenariato regionale per le innovazioni agro-tecnologiche e di una mostra congiunta del patrimonio culturale dell’Asia centrale nei principali musei americani. Il presidente Mirziyoyev ha inoltre proposto di tenere il prossimo Vertice C5+1 a Samarcanda, a dimostrazione della volontà dell’Uzbekistan di promuovere l’unità regionale.
Dopo la visita Trump ha pubblicato un post sul suo social network Truth Social in merito al successo dell’accordo commerciale con l’Uzbekistan. Nel suo annuncio, il Presidente Trump ha menzionato il piano dell’Uzbekistan di acquistare e investire quasi 35 miliardi di dollari nei prossimi tre anni e oltre 100 miliardi di dollari in settori chiave americani, tra cui minerali critici, aviazione, componenti automobilistici, infrastrutture, IT e altri.
La visita di lavoro del presidente Mirziyoyev a Washington ha segnato un nuovo capitolo nelle relazioni tra Stati Uniti e Uzbekistan. Attraverso nuovi accordi economici, cooperazione intergovernativa e iniziative regionali condivise, la visita ha gettato le basi per una collaborazione a lungo termine basata sulla fiducia reciproca e sulle aspirazioni condivise di progresso e prosperità.












