di Adkhamjon Janobiddinov –
Il presidente uzbeko Shavkat effettuerà una visita di lavoro a San Pietroburgo il 4 e 5 giugno su invito del presidente russo Vladimir Putin. La visita si concentrerà sia sulla crescente partnership economica tra i due Paesi, sia sull’avvio di uno dei progetti energetici più ambiziosi dell’Uzbekistan.
Secondo il servizio stampa presidenziale uzbeko, Mirziyoyev parteciperà alla sessione plenaria del 29° Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), che quest’anno si terrà sul tema “Dialogo pragmatico: la via verso un futuro stabile”. Durante il suo intervento, il leader uzbeko illustrerà la sua valutazione del contesto economico globale, discuterà le prospettive di cooperazione economica tra Uzbekistan e Russia e presenterà le attuali priorità di sviluppo dell’Uzbekistan.
La visita comprenderà anche colloqui bilaterali con Putin e la partecipazione alla cerimonia di inizio dei lavori per la costruzione della prima centrale nucleare integrata dell’Uzbekistan, un progetto che è diventato un’iniziativa di punta nella cooperazione tra i due Paesi.
L’impianto previsto, situato nella regione di Jizzakh in Uzbekistan, è in fase di sviluppo grazie alla collaborazione tra l’agenzia uzbeka Uzatom e la russa Rosatom. Secondo l’ultima configurazione del progetto concordata dalle due parti nel 2025, la centrale combinerà reattori nucleari di grande e piccola capacità in un unico complesso. Si prevede che includerà due unità reattore VVER-1000 da un gigawatt ciascuna, insieme a due unità reattore modulari RITM-200N da 55 megawatt ciascuna. I funzionari hanno descritto il progetto come la prima centrale nucleare integrata di questo tipo al mondo.
I lavori preparatori sul sito sono già iniziati. Le attività di costruzione precedenti hanno incluso le prime opere in cemento e la preparazione del sito, mentre gli scavi per la componente del reattore modulare sono iniziati nel 2025. Durante la visita a San Pietroburgo, i due presidenti dovrebbero partecipare in videoconferenza alla cerimonia di avvio ufficiale della costruzione della prima unità di potenza del progetto. Si prevede la partecipazione anche di alti funzionari di Rosatom, Uzatom e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.
Il progetto nucleare è uno degli esempi più significativi dell’espansione della cooperazione economica tra Uzbekistan e Russia. Secondo le statistiche ufficiali, la Russia rimane il secondo partner commerciale dell’Uzbekistan dopo la Cina, con un interscambio bilaterale che ha raggiunto circa 4,52 miliardi di dollari nei primi quattro mesi del 2026. Nell’aprile 2026, i primi ministri di Uzbekistan e Russia hanno ribadito l’obiettivo di incrementare il commercio bilaterale annuo a 30 miliardi di dollari entro il 2030.
Anche la cooperazione in materia di investimenti si è intensificata notevolmente. I dati ufficiali indicano che sono attualmente in corso di realizzazione oltre 415 progetti di investimento congiunti per un valore di circa 55,6 miliardi di dollari, mentre oltre 3.000 imprese con capitale russo operano in Uzbekistan. Energia, industria manifatturiera, trasporti e infrastrutture continuano a essere tra i settori più attivi della cooperazione.
Oltre al commercio e agli investimenti, la migrazione rimane una delle dimensioni più importanti delle relazioni bilaterali. La Russia è stata storicamente la principale destinazione per i lavoratori migranti uzbeki e le stime ufficiali suggeriscono che circa 1,3 milioni di cittadini uzbeki vivono e lavorano temporaneamente in Russia.
Tuttavia, le tendenze migratorie stanno gradualmente cambiando. Le autorità uzbeke hanno cercato sempre più di diversificare le opportunità di migrazione lavorativa ampliando i programmi di impiego con paesi come Germania, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti. Gli analisti osservano che, sebbene la Russia rimanga la destinazione principale per i lavoratori uzbeki, la quota di migranti che scelgono mercati del lavoro alternativi è cresciuta negli ultimi anni.
Nel complesso, la visita di Mirziyoyev a San Pietroburgo dovrebbe mettere in risalto l’inaugurazione della prima centrale nucleare dell’Uzbekistan, offrendo al contempo alle due parti l’opportunità di discutere di commercio, investimenti e migrazione, ambiti che continuano a plasmare il futuro delle relazioni tra Uzbekistan e Russia.












