di Adkhamjon Janobiddinov –
TASHKENT. Il 19 marzo 2026, durante la sua visita a Samarcanda, il Presidente dell’Uzbekistan ha inaugurato ufficialmente il Mausoleo dell’Imam al Bukhari, recentemente ampliato. Situato a circa 25 chilometri dall’antica città di Samarcanda, questo imponente progetto rappresenta un momento cruciale per l’Asia centrale. Il Presidente Shavkat Mirziyoyev ha personalmente ispezionato la costruzione completata per celebrare l’evento. L’inaugurazione va ben oltre il semplice ampliamento del complesso preesistente. Dimostra il chiaro obiettivo del Paese di diventare un centro globale per gli studi islamici e di onorare i suoi 1.500 anni di profonda storia islamica.
La trasformazione fisica del sito è imponente. Quello che secoli fa era un semplice mausoleo è ora un moderno complesso che si estende su 45 ettari. Quattordici splendide cupole blu e quattro giganteschi minareti, ciascuno alto esattamente 75 metri, conferiscono al santuario un aspetto maestoso stagliandosi contro il cielo. Al centro si erge una splendida moschea in marmo bianco, progettata per ospitare 10.000 fedeli, un edificio amministrativo e un cortile tradizionale con 154 colonne. Per far fronte alla folla prevista, i costruttori hanno ampliato notevolmente l’area. Mentre il vecchio complesso poteva ospitare circa 12.000 pellegrini al giorno, i nuovi spazi consentono di accogliere in sicurezza fino a 65.000 persone al giorno.
Per comprendere appieno l’importanza di questo complesso, è fondamentale esaminare la storia dell’Imam al-Bukhari. La regione è famosa per aver dato i natali a grandi pensatori storici, e Muhammad ibn Ismail al-Bukhari è riconosciuto in tutto il mondo islamico come il Sultano del Muhaddith, ovvero il maestro degli studiosi di hadith. Nato nell’anno 810, iniziò a studiare l’Islam a soli dieci anni. Nel corso della sua vita, scrisse più di 20 opere. Il suo libro più famoso, Sahih Bukhari, è un’accurata raccolta dei detti e delle azioni del Profeta Maometto. Per milioni di musulmani in tutto il mondo, questa raccolta rappresenta il testo religioso più autorevole e affidabile dopo il Corano. Visitare il suo luogo di sepoltura è un atto di fede profondamente personale ed emozionante per i musulmani di tutto il mondo.
Grazie al suo profondo impatto sull’istruzione, il nuovo sito è fortemente incentrato sull’apprendimento. Un museo moderno e unico, composto da nove padiglioni interattivi, utilizza tecnologie informatiche all’avanguardia per dare vita alla storia. All’interno, i visitatori possono ripercorrere i lunghi viaggi dello studioso e scoprire esattamente come venivano raccolti e trascritti gli antichi testi degli hadith. Il museo offre anche un’esplorazione più ampia, presentando le storie dei 25 profeti menzionati nel Corano, nonché l’albero genealogico e la storia della vita del profeta Maometto alla Mecca e a Medina.
Questa attenzione all’istruzione è in linea con gli obiettivi attuali dell’Uzbekistan, che ha recentemente inaugurato il Centro per la Civiltà Islamica. Durante la sua visita, il Presidente Mirziyoyev ha sottolineato che questo complesso dovrebbe essere una vera e propria scuola di formazione, non solo un luogo da visitare. Ha osservato che il sito dovrebbe contribuire alla formazione di imam locali e attivisti comunitari, offrendo al contempo una solida guida morale ai giovani. Come ha affermato il Presidente durante la sua visita: “Questa struttura unica dimostra chiaramente l’enorme potenziale del Nuovo Uzbekistan. Credo che questo luogo sacro diventerà un luogo benedetto, diffondendo gentilezza e illuminazione al nostro popolo e a tutti i musulmani del mondo. Sono convinto che i giovani che visiteranno questo luogo sacro e saranno ispirati dalla sua atmosfera spirituale comprenderanno la vera essenza della religione islamica e non si allontaneranno dalla retta via”.
Per sostenere questa grandiosa visione e per far fronte all’enorme afflusso di visitatori, il governo ha costruito un nuovissimo centro turistico proprio accanto. Estesa su 15 ettari, l’area è ora dotata di infrastrutture moderne e di un’incantevole area verde. I visitatori possono soggiornare in un nuovo hotel a quattro stelle, in due hotel a tre stelle o in una delle 22 pensioni a conduzione familiare che offrono un totale di 176 posti letto. Ampi parcheggi e strade ben collegate facilitano il viaggio sia per i turisti internazionali che per le famiglie locali.
Le autorità sperano che questo complesso commemorativo diventi il gioiello di Samarcanda e il luogo di pellegrinaggio più frequentato della regione. Per celebrare il completamento del lungo progetto e segnare la fine della visita del Presidente, domani si terrà nella nuova moschea la prima preghiera del Ramadan. Sarà un gioioso regalo per le festività e un inizio perfetto per un luogo dove l’antica fede incontra un’attenta pianificazione moderna.












