VENEZUELA. Maduro attacca lo spagnolo Rajoy, ‘è un razzista, un criminale e un corrotto’

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Dopo aver passato mesi ad accusare gli Stati Uniti di aver messo in atto un piano per distruggere l’economia del paese e di fare di tutto per screditarlo, il presidente del Venezuela Nicolas Maduro se l’è presa con il premier spagnolo Mariano Rajoy, accusandolo di essere il burattinaio di una cospirazione contro Caracas. Non si tratta del primo intervento del genere, tanto che già settimana scorsa le autorità di Madrid avevano convocato l’ambasciatore venezuelano Mario Isea per far sapere le rimostranze.
Per il presidente della Repubblica bolivariana, Rajoy “è un razzista” che ogni giorno “provoca” il governo venezuelano, per cui presto vi sarà “una risposta molto forte” per la Spagna. E’ quindi “erede della corruzione più sorprendente che ci sia stata in Spagna in 100 anni” e, come ha affermato il presidente venezuelano durante la trasmissione televisiva “En contacto con Maduro”, il premier spagnolo “fa parte di un gruppo di banditi e corrotti”.
E’ successo che nei giorni scorsi Rajoy abbia ricevuto Lilian Tintori, moglie dell’oppositore venezuelano Leopoldo Lopez, la quale gli ha chiesto di fare pressioni per ottenere la liberazione del marito.
Maduro deve fare i conti con un’opposizione interna crescente, in quanto la sua politica sta spingendo il paese in una crisi profonda che si sta esprimendo in forti contrasti sociali. Come se non bastasse, la decisione dell’Opec di tenere basso il prezzo del petrolio sta creando seri problemi all’economia del paese, ed anche di questo Maduro ha accusato gli Stati Uniti.
L’atteggiamento scontroso lo sta comunque isolando, ed anche al recente Vertice delle Americhe di Panama, dove è stato contestato in modo plateale da oppositori ed immigrati, si è visto l’alleato di sempre Raul Castro interloquire con Barak Obama.