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Nel pieno delle proteste per la scomparsa e la barbara uccisione a Iguala, lo scorso 26 novembre, dei 43 studenti liceali della scuola superiore di Atzoyinapa, e soprattutto per chi vi è alla base della strage, cioè un connubio di politici, tra i quali il sindaco della città, Jose Luis Abarca, poliziotti e malviventi del cartello di narcotrafficanti “Guereros unidos” (sono stati arrestati il boss Sidronio Casarrubias e i sicari Patricio Retes detto El Pato, Juan Osorio detto El Jona e Agustin Garcia Reyes detto El Chereje), il presidente del Messico Enrique Pena Nieto è intervenuto pubblicamente per dire che “Dopo Iguala, il Messico deve cambiare”. Il leader del paese latino-americano ha proseguito spiegando che presto vi sarà una radicale riforma del sistema di sicurezza al fine di colpire in modo incisivo il crimine organizzato.

L’idea di Pena Nieto prevede che le varie polizie locali, spesso corrotte, vengano gradualmente sostituite la agenti statali, meglio addestrati e pagati, come pure che il governo centrale abbia la facoltà di sciogliere le amministrazioni locali che risultano essere colluse con il crimine organizzato, una misura quest’ultima che richiede alcuni cambiamenti della Costituzione, proposte saranno presentate ai parlamentari settimana prossima.

Dalla confessione dei tre sicari si è appreso che i giovani sono stati arrestati dai poliziotti corrotti su ordine del sindaco della città e del capo della polizia locale e quindi consegnati ai narcotrafficanti, caricati su camion e, dal momento che almeno 15 di loro sono morti asfissiati, i superstiti sono stati uccisi a colpi di pistola o addirittura bruciati vivi. I corpi sono stati gettati in una discarica o messi in sacchi di plastica ed abbandonati in un fiume.

Il problema centrale del Messico riguarda la Guerra della Droga, in corso dal 2006, cioè da quando vennero inviati nel Michoacán 6.500 soldati per combattere i narcotrafficanti. Da allora i morti sono stati140mila.

I gruppi principali che combattono le Forze di sicurezza sono:

– Cartello di Sinaloa; si tratta di uno dei gruppi egemoni: è guidato da Joaquín “El Chapo” Guzmán, il più ricercato trafficante di droga del Messico il cui patrimonio personale stimato in oltre un miliardo di dollari.

– Cartello del Golfo; con base a Matamoros, è uno dei principali del traffico.

– Cartello di Juárez; controlla una delle rotte primarie del traffico di droga verso gli Stati Uniti dal Messico; combatte contro il cartello Sinaloa, per il controllo della città di frontiera di Ciudad Juárez.

– Cartello di Tijuana; è il cartello della famiglia Arellano-Félix, decimato dal contrasto delle Forze governative.

– Cartello Los Templarios; si tratta di un ramo quasi estinto della Familia Michoacana.

– Los Zetas; in principio era l’esercito del cartello del Golfo, ma poi si è alleato con i fratelli Beltrán-Leyva.

– La Familia Michoacana; ha la base a Michoacán, ma il gruppo è stato fortemente ridimensionato dal contrasto delle Forze di sicurezza.

– Cartello di Beltrán-Leyva; alleato dal 2008 con i Los Zetas, combatte contro gli altri cartelli.

– Los Negros; erano il braccio armato del cartello di Sinaloa, formato per contrastare i Los Zetas e le forze di sicurezza governative. Furono poi ingaggiati dal cartello Beltrán Leyva

– Cartello di Colima, gruppo minore appartenente al cartello di Sinaloa.

– Cartello di Millennio, gruppo minore appartenente al cartello di Sinaloa.

– Cartello di Sonora, gruppo minore appartenente al cartello di Sinaloa.

Parallelamente al traffico degli stupefacenti, vi è il traffico delle armi, che i vari gruppi utilizzano nella guerra: le più usate sono:

– Il fucile semi-automatico, di fabbricazione russa, il quale viene importato illegalmente dagli Stati Uniti, dall’America Centrale, dal Sudamerica e dal Medio oriente e dai paesi asiatici.

– Il fucile semi-automatico AR-15, che proviene dagli Stati Uniti;

– Il fucile M16 (con selettore di fuoco), che arriva dal Vietnam;

– Le granate a frammentazione M61 / M67 / MK 2 / K400, che provengono dall’America Centrale, dalla Corea del Sud, da Israele, dalla Spagna, dal Guatemala e dal Vietnam

– Il lanciagranate RPG-7 / M72 LAW / M203 , che arriva dalla corea del Nord, dal Guatemala e dall’America centrale.

– Il fucile Barrett M82, che viene importato dagli Stati Uniti.

– Il fucile M2 Carbine (con selettore di fuoco), che arriva dal Vietnam.