Notizie Geopolitiche

Negli ultimi tempi la situazione politica in Sudan si è andata deteriorando, al punto che oggi quasi tutti i 21 partiti dell’opposizione, che erano confluiti nel Dialogo nazionale voluto dal presidente Omar al-Bashir, hanno deciso di lasciare il tavolo.

Alla base del gesto vi è la denuncia del peggioramento libertà politiche e di stampa: come ha spiegato Hassan Osman Rizk, ex ministro di al-Bashir e oggi leader del partito della Riforma, “Abbiamo deciso di sospendere la partecipazione al dialogo nazionale a causa delle decisioni del presidente di non rilasciare i detenuti politici, di non concedere spazio per l’azione politica, e di porre fine alla confisca dei giornali”.

Kamal Omar, segretario del Partito nazionale del Congresso (estrema destra religiosa islamica) di cui lo stesso al-Bashir è espressione, ha dichiarato che “Continueremo comunque (col Dialogo) per mancanza di un’alternativa”.

Nel frattempo l’Onu ha avvertito di un deterioramento della situazione in Darfur, dove continua la guerra, come pure i negoziatori dell’Unione Africana non si i riusciti ad arrivare ad un cessate-il-fuoco nelle regioni del Nilo Blu e del Kordofan del Sud.