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Dal G7 di Garmich-Pattenkirchen sono arrivati toni duri contro la Russia, ed in particolare il presidente Usa Barak Obama è intervenuto dicendo che il collega russo Vladimir Putin “Deve prendere una decisione”, ovvero “Se continuare a distruggere l’economia del suo Paese e isolare la Russia nel rincorrere il desiderio sbagliato di ricreare le glorie dell’impero sovietico, o riconoscere che la grandezza della Russia non dipende dalla violazione dell’integrità territoriale e sovranità degli altri paesi”.

I G7 hanno quindi minacciato un nuovo incremento delle sanzioni contro Mosca se la violenza in Ucraina aumenterà.

La reazione di Mosca non è tardata ad arrivare: il ministero degli Esteri ha fatto sapere che “la Russia si riserva il diritto di attuare i passi necessari per proteggere la propria sicurezza e difendere gli interessi nazionali”.

Per quanto scontato, ha rappresentato uno smacco l’esclusione dal vertice della Russia, anche se il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha comunicato che “il presidente russo è interessato alla partecipazioni ad altri formati, al momento molto più efficaci, che riflettono i reali equilibri nello spazio economico globale”, come nel caso del G20. “E’ ovvio – ha concluso – che sette o otto persone non possono discutere efficacemente dei problemi globali”.