di Guido Keller –
Le autorità statunitensi sono convinte che non vi siano ancora elementi sufficienti per classificare come attacco terroristico di matrice jihadista quanto accaduto oggi presso il Naval reserve center di Chattanooga (Tennessee), dove il 24enne cittadino Usa Mohammod Youssuf Abdulazeez, originario del Kuweit, ha ucciso 4 marines prima di venire freddato.
Il giovane ha agito come un cecchino, sparando con precisione, ed oltre alle vittime vi sono anche tre feriti.
Man mano che passano le ore, tuttavia, affiorano elementi che riconducono al terrorismo jihadista, forse non strutturato e di certo come azione di un singolo individuo, e per quanto il procuratore Bill Killian abbia chiesto di “non applicare in questo momento delle indagini a questa sparatoria l’etichetta di terrorismo interno”, Abdulazeez è risultato essere “un ragazzo affascinato dall’Isis”.
Il New York Times ha riportato che il padre dell’attentatore era stato indagato in passato per “possibili legami con organizzazioni terroristiche straniere” e che quindi era stato controllato, sorvegliato e interrogato dopo aver compiuto un viaggio all’estero.
Il blog di Mohammod Youssuf Abdulazeez riportava solo due post, nei quali si inneggiava all’Islam e vi era scritto che “chiediamo ad Allah di darci la completa comprensione del messaggio dell’Islam, la forza di vivere nella sua conoscenza e di sapere il ruolo che dobbiamo giocare per stabilire l’Islam nel mondo” e che i primi discepoli del profeta non erano “come monaci che vivevano in monasteri, ma tutti hanno combattuto il jihad in nome di Allah”.
Le autorità hanno confermato che il giovane, che si trovava negli Usa da 17 anni, non compariva in nessuna lista dei sospetti terroristi, e le testimonianze di chi lo conosceva lo indicano come una persona normale, integrata, che aveva frequentato il liceo e poi l’università di ingegneria del Tennessee.
Rita Kratz, direttore di Site (Sito che monitorizza il fenomeno del jihadismo e dell’Isis) ha reso noto che su Twitter lo Stato Islamico ha celebrato l’attacco di Chattanooga, e “posta immagini e minacce. Ma nessuna rivendicazione ufficiale”.
Va tuttavia ricordato che in novembre il leader dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi, aveva raccomandato ai “lupi solitari” e alle “cellule in sonno” di colpire e di portare il terrore in occidente e aveva detto che “La marcia dei mujaheddin finché non arriveremo a Roma”. Abu Muhammad al-Adnani aveva sollecitato le azioni terroristiche affermando che “se non trovate una bomba, o un proiettile… usate la vostra auto e investiteli”.
Fatto sta che gli atti terroristici portati a termine dalle “cellule in sonno” e dai “lupi solitari” non si contano più, ed anche due giorni fa il presidente francese Francois Hollande ha detto pubblicamente che “questa settimana abbiamo evitato che fossero messi in atto attacchi terroristici in Francia”.
Nel Nordamerica sono certamente riconducibili ad atti terroristici i casi del 22 ottobre, quando il 32enne canadese convertitosi all’islam Michael Joseph Hallm ed altri suoi complici si sono messi a sparare all’impazzata a Ottawa uccidendo il soldato Nathan Cirillo, 24 anni; dello stesso giorno a Montreal, dove il 25enne Martin Ahmad Rouleau, già noto in quanto radicale islamico, ha investito con la sua auto il militare 53enne Patrice Vincent; del 25 ottobre, quando il 32enne convertitosi all’Islam Zale Thompson ha ferito due poliziotti aggredendoli con un’ascia a New York.

