Notizie Geopolitiche –

E’ entrata nel vivo in Corea del Sud la “Ulji Freedom Guardian”, un’esercitazione che vede coinvolti esercito, e mezzi di soccorso del paese insieme ai militari statunitensi, per un totale di 50mila soldati sudcoreani, 25mila statunitensi ed unità di Australia, Canada, Colombia, Danimarca, Francia, Italia, Filippine, Regno Unito e Nuova Zelanda.

Il tema di quest’edizione delle manovre è quello di esercitazioni per l’attacco ad impianti nucleari della Corea del Nord e per attacchi simili da parte di Pyongyang.

Lo stato maggiore nordcoreano ha fatto sapere che l’esercito è pronto e all’erta in caso di attacco da parte dei sudcoreani come pure ha minacciato che vi sarà un attacco nucleare nel momento in cui dovesse verificarsi un’invasione.

Le esercitazioni, iniziate ufficialmente due giorni fa, si concluderanno il 2 settembre.

Ieri vi è stato l’ennesimo esperimento missilistico dei nordcoreani: un razzo, un missile balistico Pukkuksong-1 slbm, è stato lanciato da un sottomarino nelle acque internazionali del mar del Giappone, ed ha volato per 500 chilometri prima di inabissarsi in mare,  nell’area sottoposta a controllo dalla difesa giapponese.