di Enrico Oliari –

L’ex responsabile del centro della Cia di Milano, Robert Seldon Lady, che era stato fermato il 17 luglio a Panama, è rientrato negli Stati Uniti, anche se ora l’Italia avrà due mesi per chiederne l’estradizione.

Lady è lo 007 che nel 2003 coordinò il sequestro dell’imam di Milano Hassan Mustafa Osama Nasr, detto Abu Omar, azione illegale commessa dall’apparato statunitense nel territorio della Repubblica italiana.

Senza che la Magistratura, che già stava svolgendo indagini, ne fosse informata, Abu Omar fu rapito dagli agenti dei servizi segreti statunitensi e da alcuni italiani in un quadro di lotta al terrorismo e quindi portato presso la base aerea di Aviano dove venne trasferito in Egitto; rimase in carcere per circa un anno, subendo maltrattamenti e torture.

Liberato, l’imam chiamò la famiglia in Italia per raccontare dove si trovava e le torture subite e quindi venne nuovamente arrestato in quanto aveva tradito il patto di riservatezza che gli era stato imposto.

Venne rilasciato nel 2007, senza il permesso di lasciare l’Egitto, e gli Stati Uniti gli offrirono due milioni di dollari e la cittadinanza statunitense per lui e per la famiglia quale risarcimento degli abusi subiti; Abu Omar rifiutò tale proposta, preferendo chiedere giustizia nei tribunali italiani: alcuni processi sono ancora in corso, mentre in giudicato sono le condanne per 23 agenti americani della Cia, tra i quali Robert Seldon Lady, condannato in contumacia a nove anni di reclusione, e per gli italiani Pio Pompa e Luciano Seno, tutti per il reato di Sequestro di persona.

Secondo il quotidiano Washington Post, Lady sarebbe stato rilasciato dalle autorità panamensi “per evitare la possibilità che venga estradato verso l’Italia”; fonti del ministero degli Esteri panamense hanno affermato che il rilascio è stato motivato con il fatto che non esiste alcun trattato di estradizione con l’Italia e perché la documentazione inviata da Roma, era “insufficiente”. Più probabilmente perché, è risaputo, Panama è semplicemente la provincia povera degli Stati Uniti.