di Guido Keller –
Si è risolto senza drammi il dirottamento dell’Airbus 320 dell’Egypt Air diretto da Alessandria al Cairo: il dirottatore, l’egiziano Seif Eldin Mustafa, si è arreso alle autorità, le quali hanno appurato che “L’uomo non indossava alcuna cintura esplosiva”.
Il velivolo, che trasportava 81 persone tra le quali molti stranieri, era stato fatto atterrare a Cipro, in quanto non poteva proseguire per Istanbul come era nelle intenzioni del dirottatore a causa della mancanza di carburante.
A bordo c’era anche un cittadino italiano, Andrea Bianchetti, tra i primi ad essere rilasciato.
Mustafa, che probabilmente è affetto da disturbi psichici, voleva parlare con la ex moglie, la quale è stata coinvolta nei negoziati.
Già da subito aveva rilasciato quasi tutti gli ostaggi, trattenendo sul velivolo quattro passeggeri e i sette membri dell’equipaggio, mentre il 27enne Ibrahim Samaha, indicato in un primo momento come il dirottatore, è risultato poi essere un qualunque passeggero.
“Non sapevamo cosa stesse succedendo”, ha testimoniato lo stesso Samaha. “Siamo saliti sull’aereo e siamo rimasti sorpresi quando i membri dell’equipaggio hanno cominciato a prenderci tutti i passaporti, che è inconsueto per un volo interno – ha proseguito -. Dopo un po’ ci siamo resi conto che stavamo salendo di altitudine. A quel punto sapevano che ci stavamo dirigendo verso Cipro. All’inizio l’equipaggio ci ha detto che c’era un problema con l’aereo, solo più tardi abbiamo appreso che l’aereo era stato dirottato”.

