di Viviana D’Onofrio –

L’Isis ha occupato un’ampia parte di territorio nell’Afghanistan orientale. Qui gli uomini di Abu Bahr al-Baghdadi mirano a creare una nuova provincia (Wilayat) del sedicente “Califfato islamico” al confine con il Pakistan. E‘ quanto riporta il Times, secondo cui sarebbero circa 1.600 i jiahdisti afghani che hanno giurato fedeltà all’Isis e che controllano già 4 distretti a sud di Jalalabad, a circa 150 km dalla capitale Kabul.

L’avanzata dei militanti dello Stato Islamico è stata facilitata dalla situazione di vulnerabilità nella quale si trova il Paese, vulnerabilità aumentata in seguito al progressivo ritiro delle truppe NATO ed alle faide interne al movimento dei Talebani.

Intanto, migliaia di abitanti dei villaggi afgani starebbero fuggendo dalle proprie case al fine di sottrarsi ai tentacoli dell‘Isis, che sta tentando di imporre un regime brutale al Paese, mentre le forze di sicurezza afgane stanno perdendo 500 uomini ogni mese nei combattimenti volti a contrastare l’avanzata degli uomini del Califfato.

Di fronte ad una così difficile situazione, un portavoce del Pentagono ha affermato: “Siamo consapevoli della presenza di militanti affiliati all‘Isis in Afghanistan e stiamo monitorando da vicino la situazione per vedere se la loro avanzata avrà un impatto significativo sull’instabilità della regione“.