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Si susseguono in Afghanistan gli attentati e gli episodi di violenza dopo la firma degli accordi che prevedono la possibilità per il Pentagono di tenere stanziati nel paese mediorientale 9.800 uomini e le relative basi, come pure di lasciarvi una presenza della Nato: almeno sette persone sono rimaste uccise e sei sono rimaste ferite in due diversi attentati avvenuti questa mattina a Kabul.
Obiettivo dei kamikaze talebani erano due veicoli militari, di cui un bus dell’esercito, colpito nei pressi dell’Università, ed un veicolo militare attaccato a Deh Sabz, alla periferia della capitale.
Il portavoce dei talebani afghani, Zabihullah Mujhaid, ha rivendicato via Twitter i due attentati, affermando che “il primo attacco è avvenuto all’interno dell’autobus 303 del ministero della Difesa nell’area di Kart-e-Chahr ed ha causato 20 morti e molti feriti”, mentre il secondo “è stato portato a termine nell’area di Deh Sabz, uccidendo o ferendo decine di altri mercenari”.
Ieri, dopo la firma degli accordi, da Washington il presidente Barak Obama ha affermato che “è necessario colpire ciò che resta di al-Qaeda”.

