Asca, 4 feb 13 –
Le forze di sicurezza afghane hanno concluso con successo l’operazione ”Naweed 3′ condotta, la settimana scorsa, nel distretto di Shindand, con l’appoggio dei militari italiani della Transition-Support Unit Centre, l’unita’ su base 3* reggimento alpini di Pinerolo che assiste il processo di transizione in corso nella provincia di Herat. Ne da notizia una nota del nostro contingente in Afghanistan Durante l’operazione, durata quattro giorni, si precisa, forze della polizia di Shindand e della 1^ Brigata del 207* Corpo dell’Esercito hanno inizialmente condotto una serie di perquisizioni all’interno del villaggio di Serbandam, che hanno portato all’arresto di sette individui appartenenti ad una cellula di ‘insorti’ attiva nella zona e al sequestro di un ingente quantitativo di armi e munizioni. Nella seconda fase, mentre si dirigevano verso il villaggio di Baghirabad, le forze di sicurezza afghane respingevano due attacchi portati con armi da fuoco da diversi gruppi di insorti, i quali subivano la perdita di quattro uomini. Nello scontro rimanevano feriti due militari dell’esercito afghano, rapidamente evacuati in elicottero presso l’ospedale da campo di Shindand grazie all’intervento dei militari italiani della Task Force 45. L’operazione si e’ conclusa con l’arresto da parte della polizia di un individuo colto in flagrante mentre piazzava un ordigno esplosivo rudimentale. Complessivamente, sono oltre 2.000 gli uomini delle forze di sicurezza afghane che hanno partecipato all’operazione che ha portato al sequestro di 4 fucili con 12 caricatori, 15 ordigni di diverso tipo, oltre a documenti e a equipaggiamento paramilitare di varia natura.

