Notizie Geopolitiche –

Ghani Ashraf 2Nonostante la cosa fosse già stata decisa da tempo e per di più ribadita dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il quale si era recato apposta in visita a Kabul lo scorso 6 novembre, oggi il Senato afgano ha definitivamente approvato l’accordo che autorizza circa 12.500 soldati stranieri a restare nel Paese dopo il ritiro a fine dicembre della gran maggioranza delle truppe Nato.

D’altronde le guerre vengono fatte non per uno, ma per più motivi e l’Afghanistan ne è l’emblema, in quanto la volontà di inserire una base stabile nel paese, vista la posizione strategica, si affianca all’interesse per le molte risorse del sottosuolo, ed ancora alle spese belliche sostenute, che hanno innescato una produzione diretta e dell’indotto non secondaria.

Nel contempo va notato che in Afghanistan la situazione è sensibilmente peggiorata rispetto a prima dell’intervento, tanto che sono fra i 7 e i 9mila i poliziotti afghani uccisi quest’anno e che il traffico e la produzione di oppio hanno raggiunto livelli che mai si sono visti.

Saranno così 12.500 i militari soprattutto statunitensi, ma anche della Nato, a rimanere nello sterminato paese, un accordo raggiunto in precedenza con Ashraf Ghani in cambio dell’appoggio degli Usa alla corsa presidenziale.

Già il predecessore Hamid Karzai si era rifiutato di concedere le basi agli americani, e, non a caso, ha terminato di avere un ruolo consistente nella politica del paese.

I trattati entreranno in vigore una volta approvati dal presidente Ashraf Ghani.

Nella foto: Ashraf Ghani