Notizie Geopolitiche –
I talebani afghani hanno creato una forza speciale di un migliaio di uomini con lo scopo di combattere i jihadisti dell’Isis che stanno consolidando la loro presenza nel paese.
Ad oggi lo Stato Islamico è attivo in alcuni centri, come Nangarhar, Farah, Helmand e Zabul, e obiettivo dell’Isis è quello di collegarsi con i jihadisti del Caucaso, da cui proveniva il noto Omar al-Shishani (“il Ceceno”), ucciso l’estate scorsa da un raid sull’Iraq. L’Isis conta quindi di coinvolgere attivamente nel conflitto i jihadisti di etnia cecena, uigura, uzbeka e tagika, che già hanno dichiarato la loro disponibilità e la loro fedeltà al califfato.
Negli ultimi tempi si sono registrati scontri fra i talebani e i miliziani dell’Isis in diversi punti dell’Afghanistan, ma i talebani si trovano già a dover combattere contro l’esercito regolare afghano.
Il mancato accordo fra i talebani e l’Isis ha quindi motivazioni di carattere ideologico-religiose, per cui dal califfato verrebbe imposto un Islam più tradizionale e radicale, ma anche strategico e politico, dal momento che non hanno intenzione di consegnare il paese al califfo Abu Bakr al-Baghdadi.
