Ansa, 12 ott 12 –
Quando nel 2014 la Nato avra’ terminato il suo ritiro dall’Afghanistan, nel paese non comincera’ la guerra civile come sostengono analisti occidentali, ma ”scoppiera’ la pace”. Lo sostengono oggi i talebani afghani. In una analisi pubblicata nella sua pagina Internet, l’Emirato islamico dell’Afghanistan critica il rapporto pubblicato giorni fa dall’International Crisis Group (ICG) in cui si esprimono timori di guerra civile in occasione delle elezioni presidenziali del 2014. ”La situazione che ci sara’ quando la Nato avra’ abbandonato il paese – sostengono i talebani – non e’ paragonabile a quella che c’era negli anni ’90 quando si ritirarono i sovietici”. Allora, dicono, c’erano numerosi centri impegnati nella jihad (guerra santa), ”mentre oggi essa e’ condotta da un unico centro”. A sostegno della loro asserita volonta’ di pace i talebani annunciano di avere ”un piano per rendere possibile una intesa inter-afghana e per la consultazione di religiosi, leader nazionali, intellettuali, studenti, societa’ civile e responsabili della jihad”. Questo processo, assicurano, ”avanzera’ in un ambito di reciproca comprensione e di discussioni in modo che si costituisca un governo stabile basato sui principi islamici e in sintonia con i desideri della gente”. Esso, precisa l’Emirato, ”dovra’ garantire liberta’, diritti, prosperita’ e vita serena per ogni singolo individuo; sara’ un governo che mettera’ fine per sempre a inimicizie, divisione ed illecito spargimento di sangue”.

