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“Dobbiamo allargare le porte della grande casa europea. O l’Europa si allarga o perde una grande occasione”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in vista a Tirana dove ha concluso “simbolicamente” il semestre di presidenza europea. “Formalmente il semestre dell’Unione europea si chiude il 13 gennaio – ha ricordato – tuttavia è per noi un motivo di grande gioia essere a Tirana per chiudere qui, simbolicamente, il semestre italiano”. E incontrando gli imprenditori italiani nella capitale albanese, ha insistito: “Si tratta di un gesto simbolico prima di concederci alla festa di San Silvestro”. “Vogliamo cambiare i nostri paesi – ha sostenuto il premier – l’Albania è già in Europa anche se non è dentro i 28”: “quando qualcuno mette in discussione l’ingresso in Europa dei paesi balcanici come l’Albania, sbaglia di grosso” ha sottolineato. “Mi piace pensare che questo 2014 che se ne sta andando possa essere l’inizio di una Europa come casa della speranza e smetta di essere solo il luogo della burocrazia” ha aggiunto. Mettendo inoltre in evidenza che “la politica estera italiana ha due capisaldi. Il Mediterraneo e i Balcani, ieri luogo di guerra e oggi luogo di pace e speranza”. Renzi ha ripetuto che “l’Unione europea è a un bivio e abbiamo bisogno di capire se l’Europa riesce a recuperare la sua anima e la sua identità”.