di Ismahan Hassen –
Lo scorso primo agosto era stata annunciata la decisione da parte delle autorità algerine di chiudere il passaggio di Maloula (delegazione di Tabarka) e il tratto commerciale di Babouch, entrambi per motivi di sicurezza, anche perché la guardia di frontiera aveva anche provveduto all’arresto di un algerino in possesso di due fucili Kalashnikov, di una pistola e munizioni; ieri il quotidiano El Khabar ha riferito che tre terroristi sono stati uccisi al confine con la Tunisia, presso la città di Bir El Ater, in provincia di Tebessa. Questi terroristi sarebbero stati uccisi dall’esercito algerino pochi minuti dopo essere entrati nei confini per una missione in Algeria, missione i cui dettagli però non sono ancora noti. Dopo questa operazione, armi semiautomatiche di fabbricazione russa, granate e una cintura esplosiva sarebbero stati recuperati, mentre la ricostruzione più accreditata sull’accaduto sarebbe quella secondo cui i terroristi stavano cercando di sfuggire alla retata dell’esercito tunisino a Jebel Chaambi.

