di Guido Keller

Monaco stazione polizia grandeFortunatamente non è successo nulla, ma quello che si è temuto nella notte a Monaco di Baviera è stato qualcosa di più di un allarme, ormai di circostanza. Lo dimostra il fatto che la stazione principale, la Hauptbahnhof, e la stazione di Pasing sono state chiuse immediatamente prima della mezzanotte, dopo che la polizia ha comunicato via Facebook e via Twitter della minaccia “seria e imminente minaccia di un attacco terroristico”.

Per cui, come ha spiegato il portavoce della polizia Werner Kraus citato dall’Associated Press, “Dopo aver valutato la situazione abbiamo iniziato ad evacuare le stazioni dei treni e chiesto a tutti i cittadini di stare lontani dai luoghi affollati”.

Le informazioni in mano agli inquirenti, passate da un'”intelligence amica”, si è poi detto francese, indicavano tra i cinque e i sette militanti legati all’Isis pronti a colpire, cosa ribadita dal ministro dell’Interno della Baviera Joachim Herrmann, il quale ha detto che “Si temeva che attentatori suicidi dell’Isis potessero colpire una delle due stazioni di Monaco”.

Immediato l’intervento degli agenti di sicurezza, favorito dal comportamento razionale dei cittadini, per cui la polizia ha ringraziato tutti “per essere rimasti calmi e per aver compreso le misure adottate”: 550 agenti hanno controllato documenti e ogni angolo delle due stazioni, fino ad allarme rientrato.

Radio Bayerische Rundfunk già nella mattinata di giovedì, citando proprie fonti, dava la presenza a Monaco di sette kamikaze iracheni, i cui nomi erano comunque già noti alle autorità. Rientrato anzitempo dai festeggiamenti, il sindaco della città Dieter Reiter ha seguito le fasi dell’emergenza dalla sua abitazione, costantemente in contatto con le forze dell’ordine.