Ansa, 10 ott 12 – 

Un centinaio di indios e pescatori del fiume Xingù, in Amazzonia, hanno bloccato i lavori per la costruzione della diga di Belo Monte, la terza più grande del mondo, e minacciano di bruciare i camion e i trattori impiegati nell’opera che deve terminare nel 2019. Gli indigeni di sette etnie, tra cui i Kayapò di Raoni, il capo tribù amico del cantante Sting, si sono uniti ai pescatori per protestare contro lo sbarramento definitivo del fiume Xingù, nello stato brasiliano del Para’. Con una azione da loro definita pacifica, gli indios manifestano contro il Consorzio Nord Energia, che ha vinto l’appalto, per il mancato rispetto delle condizioni firmate da entrambe le parti nel luglio scorso: rispetto della foresta, comunicazione con le barche da una parte e l’altra della diga, dialogo continuo dell’impresa con i pescatori. L’ultima occupazione della diga di Belo Monte risale alla conferenza mondiale dell’Onu sull’ambiente di Rio de Janeiro, Rio + 20, nel giugno scorso, che e’ durata 21 giorni impedendo a 15 mila operai di lavorare.