di Enrico Oliari – 

Si è conclusa la due giorni del presidente dell’Angola José Eduardo dos Santos, giunto in Italia su invito del premier Matteo Renzi. La visita è stata un’occasione per rafforzare i rapporti di amicizia, di cooperazione economica e cooperazione culturale tra i due Paesi, nonché di firmare accordi bilaterali in diversi settori: come ha spiegato il ministro degli Esteri Georges Chikoti, presto vi sarà il trasferimento della tecnologia delle fabbriche italiane in modo da poter produrre ed elaborare i prodotti locali in Angola. “Le imprese italiane – ha spiegato i ministro – potranno creare società con quelle omologhe angolane dei settori dell’agricoltura, agroindustria e meccanica per la produzione e l’elaborazione dei prodotti in Angola, e anche per creare impiego in loco”.

Prioritario per l’Angola è diversificare la propria economia, oggi quasi interamente concentrata sulla produzione del petrolio.

L’Angola è un paese in forte crescita (6%), e rappresenta per l’Italia il terzo partner commerciale nell’Africa subsahariana.

Il José Eduardo dos Santos a Roma si è incontrato anche con il presidnete Repubblica Sergio Mattarella, il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, il presidente della Fida, Kanayo Nwanze, il direttore del Pam, Ertharin Cousin e, per il mondo dell’imprenditoria, con l’ad di Eni Claudio Descalzi, l’ad di Finmeccanica Mauro Moretti, l’imprenditore Luigi Cremonini e l’ad di Sace Alessandro Castellano.