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Nonostante il passato sia fatto di atteggiamenti di vera e propria ostilità, l’Arabia Saudita ha oggi aperto uno spiraglio all’Iran di Hassan Rohani: il sottosegretario saudita agli Esteri, Turki bin Mohammed, ha infatti affermato che se il nuovo presidente cerca la stabilità regionale ed evita di interferire negli affari interni dei paesi vicini, “Riad lo sostiene e benedice la sua posizione”.
Il gesto di Turki bin Mohammed arriva dopo che lunedì scorso anche re Abdullah si è congratulato con Rohani per la sua vittoria alle elezioni presidenziali del 14 giugno e lo ha definito un ‘moderato’ che aspira a migliorare i rapporti bilaterali.
Anche Rohani nella conferenza stampa successiva alla sua elezione aveva dichiarato al quotidiano al-Sharq al-Awsat che i rapporti con i vicini, primo fra tutti proprio l’Arabia Saudita, “sono una priorità” e che “L’Arabia Saudita e l’Iran possono svolgere un importante ruolo positivo su questioni chiave come la sicurezza del Golfo”.
L’occasione per Riad si presenta ghiotta, dal momento che i buoni rapporti con l’Iran potrebbero rappresentare un primo gradino per riacquisire quel ruolo di mediatore internazionale che negli ultimi anni ha perso in quanto passato al vicino Qatar.
