Adnkronos, 29 gen 13 –
Tensione fra Israele e Argentina per l’accordo stretto fra Buenos Aires e Teheran su una Commissione Verita’ che indaghi sull’attentato del 1994 contro un centro ebraico della capitale argentina. Il governo israeliano ha convocato l’ambasciatore argentino a Tel Aviv per esprimere la sua “immensa delusione” e ha dato istruzioni al proprio ambasciatroe a Buenos Aires, Doris Shavit, di chiedere un incontro urgente con il ministro degli Esteri Hector Timerman per “ottenere chiarimenti”. “L’accordo fra Argentina e Iran e’ stato accolto in Israele con sgomento e ha provocato profonda delusione”, recita un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri. A quanto riporta il sito Ynetnews, anche la comunita’ ebraica argentina, con 300mila persone la piu’ numerosa dell’America Latina, si “oppone decisamente” all’intesa con Teheran. L’attentato del 1994 contro la sede dell’Amia, la mutua ebraica in Argentina, e’ il piu’ grave della storia di questo Paese. Un’autobomba distrusse completamente l’edificio di sette piani, uccidendo 85 persone e ferendone 300. Nel 2006 la giustizia argentina accuso’ l’Iran di aver organizzato l’attentato ed emise otto mandati di cattura internazionale contro esponenti di Teheran, fra cui l’ex presidente Ali Akbar Rafsanjani, l’ex ambasciatore in Argentina, Hadi Soleimanpour e l’ex comandante delle Guardie della Rivoluzione oggi ministro della Difesa, Ahmad Vahidi. L’accordo firmato domenica dovra’ essere ora ratificato dal parlamento di Buenos Aires.
