Notizie Geopolitiche –

L’Armenia è entrata ufficialmente nell’Unione economica eurasiatica ideata da Vladimir Putin e che oggi raccoglie, oltre alla Russia, il Kazakistan e la Bielorussia; gli accordi per l’adesione erano stati firmati lo scorso ottobre ed il 23 dicembre il presidente armeno Serzh Sargsyan si è recato a Mosca per vedere il capo del Cremlino.

L’Unione doganale (o Unione economica euroasiatica) interessa quindi 170milioni di persone e dal 2018 l’Armenia applicherà aliquote doganali a zero sulla benzina, per arrivare gradualmente a dazi doganali comuni nel 2020.

Il 19 novembre Armenia e Russia hanno firmato un accordo con prestito di 270 mln per il funzionamento della centrale nucleare di Metsamor, situata pochi chilometri ad ovest della capitale armena e vicina al confine turco, la quale genera 408MW di potenza: realizzata nel 1970 si presenta come vetusta, ma in grado do fornire il 40% della necessità energetica del paese. L’uranio necessario viene acquistato in Russia.

Viste le crescenti tensioni con l’Azerbaijan per l’atavica questione del Nagorno Karabakh, in settembre il ministro della Difesa armeno, Seiran Ohanian, ha confermato l’intenzione di Erevan di acquistare dalla Russia nuove armi a lunga gittata, senza tuttavia specificarne il genere.

Il prossimo paese candidato a prendere parte all’Unione economica euroasiatica è il Kirghizistan.