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Un gruppo di talebani ha sferrato due giorni fa un attacco a Kabul, presso il quartiere di Shar-e-Naw, riuscendo a penetrare nell’area riservata alle organizzazioni internazionali ed alle ambasciate.

Il bilancio finale parla di due talebani uccisi dalle Forze di sicurezza, mentre fra la popolazione ed il personale straniero presente nella guesthouse delle Nazioni Unite vi sono stati quattro morti, ovvero un agente, due guardie di sicurezza e un bambino di sei anni, e 14 persone ferite, fra le quali una donna italiana, dipendenti dell’Onu ed alcune guardie nepalesi.

Da subito si è attivato il vicino centro sanitario di Emergency, presente nell’area. Secondo alcune testimonianze, vi sono state più esplosioni simultanee, quindi si sono uditi numerosi spari.

Dalla Farnesina si è appreso che le condizioni dell’italiana, la quarantenne fiorentina Barbara De Anna, funzionaria dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni e colpita dallo scoppio di due granate, sono peggiori di quello che si era valutato in un primo momento in quanto gravemente ustionata e che la stessa, dopo aver ricevuto le prime cure presso l’ospedale di Emergency, è ora ricoverata nell’ospedale militare americano di Bagram. Probabilmente, non appena le condizioni lo consentiranno, la donna sarà portata all’ospedale americano di Ramstein in Germania. De Anna è in Afghanistan dal 2010, prima ad Herat e dal 2011 a Kabul.