Ansa, 14 dic 12 –

Dopo Amnesty International e la Commissione Australiana diritti umani, anche l’Alta Commissione Onu per i profughi (Unhcr) critica aspramente le ”durissime” condizioni nel centro di detenzione aperto due mesi fa dall’Australia nel piccolo e remoto stato-isola di Nauru, nel Pacifico, dove molti dei richiedenti asilo soffrono gia’ gli effetti di preesistenti traumi e torture. In un rapporto presentato oggi dopo un’ispezione di tre giorni di una ‘squadra di protezione legale’, l’Unhcr afferma che il sistema instaurato dal governo laburista di Canberra per impedire gli arrivi di barconi di profughi nelle sue acque non rispetta gli standard internazionale di protezione dei profughi. In particolare, il cosiddetto principio del ‘no advantage’ imposto come deterrente, secondo cui le domande di asilo non saranno esaminate prima di quelle dei profughi in attesa nella regione Asia-Pacifico, quindi fino a cinque anni, e’ in contraddizione con gli obblighi dell’Australia secondo le convenzioni sui profughi. Il rapporto solleva forti preoccupazioni per i problemi di salute e per il sovraffollamento nelle strutture temporanee di detenzione, tuttora allo stadio di tendopoli. ”Le condizioni sono durissime e congestionate, con poco riparo naturale dal caldo durante il giorno, condizioni aggravate dal forte rumore e dalla polvere durante la costruzione delle strutture permanenti”. Osserva inoltre che la detenzione protratta in condizioni difficili senza una chiara procedura legale porta a danni significativi di lungo termine, fra cui autolesionismo e tentativi di suicidio. Come deterrente agli arrivi non autorizzati via mare, il governo laburista australiano ha ripristinato la Pacific Solution del precedente governo conservatore, trasferendo i boat people che raggiungono acque australiane a Nauru e nell’isola di Manus in Papua Nuova Guinea, applicando l’incerto principio del ‘no advantage’. A Nauru sono finora detenute circa 400 persone, per lo piu’ provenienti da Sri Lanka, ma anche da Iraq, Iran, Afghanistan e Pakistan. Nonostante le critiche, il ministro dell’Immigrazione Chris Bowen conferma l’impegno del governo a instaurare strutture permanenti di detenzione a Nauru e a Manus Island. ”Siamo impegnati a implementare le raccomandazioni della commissione di esperti secondo cui riaprire Nauru era una priorita’ per prevenire i pericolosi viaggi via mare e salvare vite umane”, ha detto. ”Va anche riconosciuto che l’Unhcr ha da tempo una posizione contraria al centro per richiedenti asilo di Nauru, che risale a quando la struttura operava sotto il governo precedente”, ha aggiunto.